Il Varese rovina il pomeriggio al Novara: 1-1

Eros Pisano pareggia la rete di Bertani e permette ai biancorossi di restare imbattuti contro i piemontesi. Finale in dieci per l'espulsione dello stesso terzino ma nel finale è Concas a sfiorare il gol del successo

Da uno dei nostri inviati – Il Novara, negli ultimi due campionati, si sta abbuffando di vittorie, soddisfazioni, risultati utili. Un pranzo luculliano e felice rovinato da una specie di "lisca di pesce" che proprio non riesce a essere digerita: una lisca biancorossa, se è vero che per la quarta volta di fila i lancieri devono incassare un mezzo insuccesso quando dall’altra parte della barricata trovano il Varese di Sannino. La partitissima della giornata, al “Piola”, finisce 1-1, proprio come lo scorso anno, e anche stavolta i piemontesi vengono rimontati da un Varese tutt’altro che sazio di quanto di buono ha fatto fino a qui. Al bel gol di Bertani risponde nel secondo tempo Pisano, già autore di una doppietta a Masnago e sempre più incubo per i tifosi novaresi. Il punto strappato agli azzurri di Tesser è la risposta migliore a chi sosteneva che la spinta dei biancorossi fosse già terminata: il Varese non ha avuto paura a giocare a viso aperto, ha prima messo in difficoltà gli avversari, ha saputo fare faticare (nel finale del primo tempo) ma anche replicare colpo su colpo quando è rimasto in dieci per il doppio cartellino giallo allo stesso Pisano, che salterà il Crotone al pari di Ebagua, leone ammonito ma non abbattuto. Si rigioca subito, martedì: se i ragazzi di Sannino manterranno alta la concentrazione di adrenalina accumulata oggi potranno azzannare i calabresi fin dall’avvio. E tornare a correre verso la… salvezza.
 
COLPO D’OCCHIO – Saranno pure squadre di due regioni diverse, ma quello tra Novara e Varese può essere ritenuto a buon titolo un derby, anche per l’assenza di avversarie “limitrofe” in questa Serie B. Anche per questo il “Silvio Piola” – più piccolo, racchiuso ma anche messo meglio del “Franco Ossola” – ospita un pienone fatto di tifosi appassionati, caldi ma tutto sommato corretti su entrambe i fronti.
 
CALCIO D’INIZIO – I due allenatori confermano le previsioni della vigilia. Il Novara ha sì tre attaccanti, ma lascia in panchina il bomber Gonzalez per dare spazio alla terna formata da Pinardi, dall’ex Bertani e da Motta. In difesa, sulla destra, un altro uomo dal grande passato varesino, Mavillo Gheller. Sannino, orfano di Zecchin e Frara, piazza Correa e Corti a centrocampo e ritrova l’accoppiata Pesoli-Dos Santos davanti a Zappino.
 
IL PRIMO TEMPO – Passa per i piedi di Corti l’inizio a viso aperto del Varese: il mediano si vede subito nel ruolo di diga ma prova talvolta anche a impostare, pur senza trovare varchi decisivi. La prima parte del match è vivace ma senza occasioni anche se al 9’ un corner corto deviato da Pesoli mette qualche brivido. Nel complesso sono i biancorossi a farsi vedere di più (tentativo di Neto da fuori al 14’) anche perché Pesoli e Dos Santos, supportati dai mediani, non lasciano spazi in area. Al 16’ un tentativo velleitario di Gheller apre il campo a Ebagua, che cavalca bene per 40 metri, resiste a Lisuzzo ma sbaglia in pieno la conclusione.
Il Novara prende coraggio e al 19’ ha una bella opportunità con Porcari che però, al posto di avanzare e colpire, tenta un tiro a effetto che si perde sul fondo. Poco dopo è il turno di Motta: zampata in mischia molto pericolosa ma Zappino è pronto alla presa. Il portiere però non può nulla alla mezz’ora (foto di S. Raso) quando scocca il vantaggio del Novara: l’arbitro vede una punizione per gli azzurri per presunto fallo di mano di Ebagua sulla trequarti (fischio “chiamato”, in realtà tocco di petto). La palla finisce a Pinardi che inventa un assist a scavalcare la difesa su cui Bertani arriva in acrobazia e mette sotto la traversa: 1-0.
Il Varese riparte dopo qualche minuto difficile (tiro di Motta, parato) e va a pochi centimetri dal pareggio al 38’: punizione dal limite di Ebagua, deviazione della barriera e palla che passa a un soffio dal palo. Da qui nasce un grosso rischio perché il Novara si distende e cerca ancora Bertani che entra in area, non cade sulla carica di Pugliese (il rigore ci potrebbe stare) ma viene fermato dall’uscita di Zappino. L’estremo difensore è protagonista nel finale di tempo: prima è reattivo su una deviazione ravvicinata, poi viene graziato da una punizione al veleno di Pinardi, sfiorata da tutti ma deviata da nessuno.
 
LA RIPRESA – Non ci sono cambi negli spogliatoi e non ne servono, perché il Varese si scrolla di dosso la paura e ci mette 7’ a pareggiare. Punizione guadagnata a sinistra, palla bassa e potente su cui Ebagua tenta la deviazione in rete: non ci riesce ma ha il merito di tener viva una palla su cui Pisano è il più rapido ad arrivare e mettere in gol (nella foto a lato).
Tesser spedisce allora subito in campo l’amuleto Gonzalez per Motta e l’argentino testa subito i riflessi di Zappino con un bel sinistro. Cambia anche Sannino: fuori Neto, toccato duro e poco brillante, dentro Tripoli con Carrozza avanzato in attacco. La “zanzara” prova a pungere al 21’: rilancio imperiale di Pesoli per Carrozza che non riesce a saltare Lisuzzo e tocca per il compagno che però mette alto. La nuova posizione rivitalizza il numero 7 che costringe il Novara a chiudere in corner su di lui. Sannino toglie qualità (Correa) e mette quantità (Osuji) al 28’ ma alla mezz’ora il Varese rischia grosso su un cross quasi innocuo perché Zappino in presa alta non si intende con Pisano, i due si scontrano e aprono la porta al tiro di Bertani, respinto da Dos Santos ben appostato.
Si vive sulle emozioni: ogni passaggio azzeccato suscita un boato, ogni errore (non mancano) un brivido. Al 34’ il Varese resta in dieci: Pisano sbaglia i tempo dell’intervento e abbatte Rigoni: per il terzino è il secondo cartellino giallo e il Novara va in superiorità numerica. Tesser e Sannino muovono le pedine con le sostituzioni: fuori Ebagua per Camisa da una parte, dentro anche Rubino (out Rigoni) tra i piemontesi. Incredibilmente però è il Varese a sfiorare il raddoppio al 40’: Concas si vede respingere il tiro dall’uscita di Ujkani, la palla prende uno strano effetto e costringe il portiere a intervenire ancora sulla linea di porta. Tripoli ci prova anche al 44’ ma l’assenza di un centravanti si sente. Si entra nel recupero con Osuji che rischia la frittata per una palla prima tenuta troppo e poi persa, ma Rubino grazia la difesa con un tiraccio da venti metri. Non c’è altro tempo, se non quello del triplice fischio: la curva biancorossa applaude convinta, quella di casa con qualche remora. Con il Novara il Varese non perde e questo è un segnale importante per la volata finale.
 
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Pubblicato il 26 Febbraio 2011
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