Pd: “Manteniamo lo scuolabus almeno fino a settembre

I democratici attaccano l'amministrazione comunale: "Proposta pasticciata, improvvisata e folle". Ma fanno anche una richiesta per permettere un confronto più ampio con le famiglie

Il Pd alza la voce sul taglio del servizio scuolabus, previsto già per il prossimo settembre.scuolabus eliminato a Samarate «Eliminare il servizio tout court è una proposta folle» dice l’ex sindaco e attuale capogruppo dei democratici Vittorio Solanti, che parla di decisione «pasticciata e improvvisata». Come agli utenti, anche al Pd non piace che si invochi solo il criterio economico, del servizio da tagliare perché in perdita: «Non abbiamo mai condiviso l’idea che tutti i servizi debbano essere in pareggio. Ci sono servizi e servizi: si paga per l’acqua, ma non si può eliminare il trasporto scolastico». Per Solanti la perdita annuale di 60 mila è sostenibile, «una percentuale bassissima rispetto ai 12-13 milioni di bilancio della città».
Per il centrosinistra la scelta dell’amministrazione comunale è una corsa disperata a recuperare soldi, dopo che si è «buttato a mare il Pgt, sprecando i soldi» e dopo che è scomparso il progetto del fotovoltaico, «che era il loro cavallo di battaglia in campagna elettorale e che è costato come progetto 70mila euro». Ma Solanti punta anche il dito sulla scelta di recuperare soldi da servizi essenziali, come le mense scolastiche, «che a differenza dello scuolabus, ha un attivo di 55mila euro»: risultato ottenuto secondo il Pd con l’aumento delle tariffe del 10%. «Hanno fame di soldi e si attaccano a queste miserie».

Al di là del quadro più ampio delle scelte di bilancio, rimane il problema concreto. «La decisione è stata presa a scuole chiuse, quando era ormai impossibile confrontarsi con tutte le famiglie» attacca il segretario del Pd Ilaria Ceriani. Per questo i democratici hanno fatto una proposta precisa, proponendo «una proroga fino al 30 novembre», almeno per avere tempo per pensare a soluzioni alternative. E anche per capire se si riuscirà a salvare il servizio. La proposta sarà ufficializzata e presentata lunedì in consiglio comunale, dove è prevista la discussione sul rinnovo dell’affidamento dei servizi all’azienda comunale ASC. Ma i democratici sono convinti a denunciare il caso con forza nelle piazze e per questo hanno pronto un volantino che fa una proposta più drastica: "basterebbe ridurre del 20% le indennità di sindaco, assessori e membri del Cda e si troverebbero immediatamente 30mila euro". 

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Pubblicato il 24 Giugno 2011
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