Arriva l’influenza. È tempo di vaccinazioni
Il Ministero della Salute fa partire la stagione delle vaccinazioni a metà ottobre. Si tratta degli stessi ceppi virali dello scorso anno
Primi freddi, primi starnuti. Anche se non è ancora ora di parlare di influenza, la macchina sanitaria della prevenzione è già partita. Il Ministero della Salute ha indicato il periodo in cui è bene sottoporsi a vaccinazione: a partire dalla metà di ottobre fino a dicembre.
La vaccinazione è soprattutto consigliata per le categorie di cittadini cosiddette ‘a rischio’: si tratta, ad esempio, degli anziani sopra i 65 anni, i malati cronici, le donne in gravidanza al secondo o terzo trimestre, ma anche i medici e il personale sanitario di assistenza ed i soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo (ad esempio forse dell’ordine e vigili del fuoco). Per queste categorie la vaccinazione è gratuita.
Il sistema di monitoraggio settimanale dell’influenza con i medici sentinella (medici di Medicina Generale e di Pediatri di Libera scelta, reclutati dalle regioni per segnalarei casi di sindrome simil influenzale) inizierà ad operare da lunedì prossimo, 17 ottobre, per concludersi il 29 aprile.
In questi giorni, le Asl stanno distribuendo ai medici di base le dosi di vaccino per i pazienti che rientrano nelle fasce a rischio e per i quali è gratuit. In provincia di Como la campagna vaccinale partirà il prossimo 24 ottobre mentre Varese ritarderà questa fase operativa.
I sintomi dell’influenza sono comuni a molte altre malattie: febbre (generalmente accompagnata da brividi), mal di testa, malessere generale, mancanza di appetito, dolori muscolari e osteoarticolari, sintomi respiratori (tosse, mal di gola, congestione nasale), congiuntivite. Soprattutto nei bambini si possono manifestare anche sintomi a carico dell’apparato gastro-intestinale (nausea, vomito, diarrea).
L’arrivo è previsto tra novembre e dicembre e dovrebbe avere caratteristiche analoghe a quelle dello scorso anno, dato che i ceppi virali sono ancora il virus pandemico A/H1N1v e i A/H3N2 e B.
Al di là dei vaccini, comunque, rimangono valide le precauzioni igieniche tradizionali: il lavaggio delle mani, soprattutto dopo essersi soffiati il naso o aver tossito o starnutito, una buona igiene respiratoria (coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce, trattare i fazzoletti e lavarsi le mani), l’isolamento volontario a casa delle persone con malattie respiratorie febbrili specie in fase iniziale.
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