Arriva l’influenza: è tempo di vaccinarsi

Dopo il calo di adesioni registrato lo scorso anno con gli effetti pandemici molto pesanti, Ministero e OMS raccomandano il vaccino ai soggetti più deboli e ad alcune categorie a rischio. La campagna parte il 3 novembre

influenza

485 casi gravi e 160 decessi. Lo scorso anno gli effetti dell’influenza sono stati molto pesanti: dopo la stagione pandemica 2009/10 (che ha fatto provocato 592 casi gravi e 204 decessi) è stata quella che ha registrato il maggior numero di casi. Tra le 7 regioni più colpite, dove si è concentrato l’85% dei casi gravi, c’è stata anche la Lombardia.

Dal 12 ottobre scorso è ripartito il monitoraggio a livello nazionale da parte dei medici sentinella e a breve i soggetti più a rischio saranno invitati a sottoporsi al vaccino.  Nella maggior parte dei casi gravi segnalati quest’anno è stato isolato il virus A/H1N1pdm09 (76%), seguito dall’A/H3N2 (13%) e da virus A/non tipizzati (7%) e B (4%).

I vaccini trivalenti in distribuzione contengono 2 virus di tipo A (una variante del sottotipo H3N2) e una nuova variante di tipo B. Ci sono poi vaccini quadrivalenti che contengono 2 virus di tipo A (H1N1 e H3N2) e 2 virus di tipo B.

In provincia di Varese medici di medicina generale e distretti Asl avvieranno le vaccinazioni a partire dal 3 novembre.

L’antinfluenzale è raccomandata ai soggetti a rischio, come, per esempio, coloro che soffrono di patologie già presenti (diabete, patologie metaboliche, respiratorie e cardiocircolatorie) e che possono andare incontro a delle complicazioni. Inoltre dovrebbe essere somministrato alle persone a partire dai 65 anni di età, alle donne che si trovano nel secondo e nel terzo trimestre di gravidanza e agli operatori sanitari.

La prevenzione
Secondo le linee guida del Ministero della Salute, per evitare la trasmissione del virus dell’influenza è bene rispettare alcune norme di igiene e protezione individuale. Sono fortemente raccomandati il lavaggio delle mani, la copertura della bocca e del naso quando si tossisce o si starnutisce e l’isolamento volontario a casa delle persone che presentano malattie respiratorie e febbre, specialmente nelle fasi iniziali.

La cura
Per la cura dell’influenza 2015/2016 si potrebbero prendere gli antivirali.

Nella stagione 2014-2015, il picco epidemico, raggiunto nella quarta settimana del 2015 con un livello di incidenza pari a 10,9 casi per 1.000 assistiti,  ha avuto una durata di 14 settimane. Una situazione molto pesante legata anche al minor tasso di vaccinazioni somministrate. Alcune notizie di cronaca diffuse durante la campagna indussero molti utenti a non sottoporsi a vaccino, provocando un’onda epidemica che mise a durissima prova i pronto soccorso degli ospedali.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 27 Ottobre 2015
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