Aria irrespirabile, Pm 10 sempre fuori controllo
Timidamente, sull'onda dell'emergenza permanente, i Comuni pensano a nuove misure: a Milano tre giorni di blocco del traffico. La Regione prende tempo
Anche mercoledì 23 dicembre la Lombardia si è ritrovata immersa nelle polveri sottili e nello smog: difficile cambiasse qualcosa, considerando le più che timide misure introdotte in aggiunta a quelle previste ogni anno. Cambierà qualcosa? Di certo più o meno timidamente i Comuni iniziano a muoversi: il capoluogo Milano ha per esempio scelto tre giorni di blocco del traffico dopo Natale.
Partiamo dall’aggiornamento di ieri: in provincia la situazione peggiore è registrata dalla centralina Arpa al Santuario di Saronno (su un asse trafficato), dove la media giornaliera di concentrazione delle polveri sottili era a quota 90 microgrammi per metro cubo, a fronte della soglia di allarme di 50 µg/mc. Molto alto il livello in piazza San Lorenzo a Gallarate (centro, zona stazione), dove si registrano 81 µg/mc. Poco migliore – ma comunque ampiamente fuori soglia – il livello a Busto Arsizio (68 µg/mc, nei dintorni della frazione Borsano) e Ferno (67 µg/mc, a un km dalle reti dell’aeroporto di Malpensa).
Di giorno in giorno le località del Basso Varesotto si contendono il “podio” di località più inquinata, ma la sostanza non cambia: si viaggia sempre ben oltre il limite di 50 µg/mc, con punte oltre 90. Per confronto: il centro di Milano (Verziere, dentro alla Area C) mercoledì era a quota 70 µg/mc. In questo articolo trovate il confronto tra i livelli delle centraline in provincia di Varese nell’ultimo mese.
Le risposte alla “emergenza”? Fino a settimana scorsa non era stato pensato praticamente nulla. Per ora in provincia sono piuttosto timide e comunque concentrate per lo più sull’inquinamento da traffico veicolare: Gallarate ha già mercoledì scorso introdotto divieti di circolazione aggiuntivi per i veicoli inquinanti (bloccati anche nel weekend) e ha esteso agli Euro 3. È stata poi seguita da Legnano (vedi qui) che ha anche introdotto la gratuità sugli autobus, seguendo l’esempio di ATM di Milano (vedi qui). Saronno non ha introdotto nessuna misura particolare, Busto nella giornata di mercoledì ha chiesto di abbassare i riscaldamenti e previsto sconti per il car sharing. Se tra Basso Varesotto e asse del Sempione si propongono misure in ordine sparso, Milano ha invece scelto una misura più drastica, anche se solo per tre giorni: blocco del traffico generalizzato nei tre giorni succcessivi a Natale, dal 28 al 30 dicembre, dalle 10 alle 16. Aderiranno anche Sesto San Giovanni, Cinisello Balsamo e Pavia, ma la speranza è di coinvolgere l’intera Città Metropolitana (gli altri Comuni della provincia)
E la Regione? Per ora la giunta di Roberto Maroni non ha varato misure aggiuntive, anche se va ricordato che il piano-inverno di quest’anno prevedeva già un’ampliamento delle misure antinquinamento (blocco dei “veicoli inquinanti”), nel caso della provincia di Varese esteso dall’asse del Sempione anche alla zona fino a Varese città (vedi qui). Misure limitate, che in mancanza di pioggia non si sono rivelate sufficienti: Maroni ha passato la palla al governo chiedendo a Roma d’intervenire con misure per la pianura padana, auspicando anche un Piano Aria nelle Regioni vicine (ma il Movimento 5 Stelle dice che il Piano Aria in Lombardia non gode di finanziamenti, vedi qui). La Regione ha anche chiesto di evitare di sparare fuochi d’artificio, che innalzano ulteriormente il livello delle polveri nell’aria.
A livello regionale c’è anche la misura predisposta da Trenord: un “Green Pass” che a prezzo fisso consente di muoversi in tutta la Lombardia fino all’1 gennaio. Se dovete andare a Milano in questi giorni o volete fare Capodanno in qualche località di Lombardia, pensateci: qui le info.
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