Musica e amarcord, suonano le ultime note alla Casa del Disco

Primo giorno di super sconti in vista della chiusura. Volti nuovi e habitué fra gli scaffali dove generazioni hanno imparato a vivere con la musica

Ultimi giorni alla Casa del Disco

Un grande via vai fin dall’apertura. Sono stati tantissimi i clienti che da questa mattina, martedì 5 gennaio, hanno girato tra gli scaffali della Casa del Disco alla ricerca di musica con la “M” maiuscola perché declinata su vinilie, cd e dvd. La svendita al 50% dovuta alla chiusura del negozio prevista per il 17 gennaio ha richiamato tanti appassionati, ma anche molti affezionati clienti che da anni frequentano il negozio di piazza Podestà.

“In molti sono passati a salutare e a farci i complimenti per questi anni di lavoro – spiega Mauro Gritti gestore del negozio da 16 anni – . Altri sono venuti per approfittare dei prezzi ribassati. Questo fa molto pensare: l’interesse per la musica c’è, sono i costi ad essere troppo alti”.

Tra le mani dei tanti clienti ci sono dischi che hanno fatto storia: Beatles, Rolling Stone, De Andrè, De Gregori, Vasco Rossi quelli più ricercati. Lo scaffale “novità” è stato tra i primi ad essere svuotato ma c’è anche chi cerca la collezione completa di Mozart e chi sbircia tra gli scaffali del jazz. I più giovani guardano le magliette, i super appassionati arrivano in cassa con pile di dischi alte un metro.

Quello che di certo non manca è la nostalgia: tutti conservano ricordi e momenti passati all’interno di un negozio che ha fatto storia. “Mi spiace vedere questi scaffali che si svuotano. Compro dischi qui da sempre e la chiusura è davvero un dispiacere”, racconta uno dei clienti.

“Ricordo quando il negozio era in Via Medaglie D’Oro – continua una signora mentre fa la coda per arrivare in cassa -. E’ un dispiacere che chiuda, era bello venire qua e ho sempre trovato sempre persone gentili”.

Tante le generazioni che hanno passato i pomeriggi alla Casa del Disco, ascoltando le novità o facendosi consigliare nuovi artisti: “Il primo disco che ho comprato qui dentro è stato quello di Vasco Rossi. Quando ero ragazzina passavo qui le giornate ed è stato qui che mi sono appassionata di musica”.

“Ricordo ancora quando acquistavo qui i dischi dei Guns N’ Roses, il mio gruppo preferito. Chiude un negozio storico della città, mi spiace moltissimo”. E ancora: “Non sono di Varese ma da amante della musica posso dire che la notizia è davvero triste”.

Una perdita triste quella della Casa del Disco per gli appassionati di musica e non solo. La Casa del Disco è uno dei tanti negozi storici che la città ha perso in questi anni: “Questo non fa bene alla nostra città, ogni comunità per avere un’identità ha bisogno di conservare le sue radici, oltre che di innovarsi e progredire. Queste radici fanno da riferimento e la Casa del Disco era uno di queste”, spiega il regista e attore Paolo Franzato, preso tra gli scaffali.

La svendita continuerà fino al 17 gennaio, giorno di chiusura ma già da stamattina i dischi più ricercati non si trovavano più.

Secondo me tra pochi giorni gli scaffali saranno vuoti“, commentano i clienti. Intanto, Mauro e i suoi collaboratori continuano a servire i clienti, a dare consigli e ad indicare la posizione di dischi e cd. E per il futuro si attendono novità.

Adelia Brigo
adelia.brigo@varesenews.it

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Pubblicato il 05 Gennaio 2016
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