Festa del sacrificio a Saronno: l’imam ringrazia l’Italia
Oltre 400 fedeli hanno preso parte alla preghiera e al sermone di Eid Al Adha
“Grazie all’Italia e a Papa Francesco”: sono due dei messaggi lanciati dall’imam Najib Al Bared per la festa del sacrificio a Saronno.
Ieri mattina alle 9 nel centro culturale islamico di via Grieg erano presenti oltre 400 fedeli per la preghiera e il sermone di Eid Al Adha. Numeri decisamente inferiori a quell’ultima edizione.
“Sono molti i frequentatori del centro – spiega il portavoce Latif Chridi – che sono ancora nei propri paesi d’origine. Tante famiglie hanno fatto in modo di rientrare dalle vacanze dopo questa ricorrenza. Visto che la scuola non ha ancora riaperto sono tanti i bimbi”. Presenti egiziani, marocchini, tunisini ma anche pakistani, senegalesi, giordani, libanesi e palestinesi.
E non a caso l’intervento dell’imam, che ha scelto di indossare giacca e cravatta invece dell’abito tradizionale, è stato dedicato all’integrazione e alla condanna del terrorismo: “Un grazie va all’Italia come Paese, come governo e popolo – ha detto Najib Al Bared – per questa sicurezza di cui gode la comunità islamica nelle pratiche religiose. Prego Dio affinché protegga l’Italia dalla malvagità dei malvagi. Un ringraziamento particolare va a Papa Francesco che ha appoggiato la minoranza musulmana in Myrman dicendo che non è accettabile che un popolo venga massacrato per il suo credo. Grazie dunque al Papa per questa presa di posizione che conferma il forte rapporto che da sempre esiste fra musulmani e la chiesa”.
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