Attenti alle nuove truffe: quella del catalogo e dell’aerosol

Un piccolo aggiornamento dopo le segnalazioni di alcuni lettori. Le strade del raggiro sono infinite, per questo la soluzione è sempre la stessa: chiamare il 112

Avarie

Abbiamo raccontato quella del mercurio e del finto carabiniere, dell’acqua e dell’oro nel frigorifero, del figlio malato e di Medjugorie .

Ma il bestiario delle truffe si arricchisce di giorno in giorno, di pari passo col fiorire di nuove idee nella testa di chi truffa.
E così tocca segnalare altri due sistemi di raggiro, alcuni “meccanici” vale a dire sottoponendo un foglietto che sembvra una semplice bolla di accompagnamento e che invece nasconde le insidie di un contratto di fornitura, altri dal sapore squisitamente emotivo.

Cosa fareste, per esempio, se una persona suonasse al vostro campanello all’1,30 di notte, spacciandosi per una nuova vicina di casa alla ricerca di un aerosol per un medicinale da somministrare ad un aprente?

È quanto accaduto ad una lettrice di Gallarate che attraverso la pagina facebook di Varesenews ha voluto segnalare quanto accaduto l’altra notte nella sua casa del quartiere di Madonna in Campagna.

Nel cuore della notte suonano al campanello: “E si presenta una donna dal capelli neri, dell’altezza di circa un metro e sessanta che chiede se per piacere possiamo prestarle l’aerosol perché suo marito deve assumere un farmaco”.

Ora è possibile che in un momento di distrazione, svegliati, si cominci a pensare non tanto alla stranezza della cosa, quanto a dove diavolo abbiamo cacciato l’aerosol, magari in quella lontana stagione in cui nostro figlio aveva la tracheite. E che durante l’accensione dei neuroni magari gli occhi dell’inaspettata ospite comincino a fare la radiografia all’interno della casa.

La lettrice, però, ha mangiato la foglia: “È una truffatrice, fate attenzione, ho già avvisato le forze dell’ordine”.

Poi l’altro caso, fresco di narrazione, quello della firma sulla fasulla bolla d’accompagnamento per un campione prova gratuito di prodotti per pulire la casa che nasconde la sottoscrizione per una salatissima fornitura semestrale di sapone. Leggete qui:

 

Scrivo alla Vostra redazione per informarvi – ma soprattuto informare i lettori del Vostro giornale – della “truffa del catalogo” nella quale è incappata mia madre affinché nessun altro lettore venga raggirato.
In data 10/10/2018 mia madre riceve una telefonata da parte di una signorina di un servizio clienti intenta a promuovere un nuovo tipo di sapone biologico, chiedendo di partecipare ad un’indagine di mercato.
La stessa operatrice di call center chiede a mia madre di fissare un appuntamento – presso il nostro domicilio – per la consegna del suddetto prodotto senza null’altro aggiungere circa contratti, cataloghi e quant’altro.
Il giorno dell’appuntamento si presenta a casa nostra un collaboratore di tale società con ben un’ora di ritardo rispetto all’orario concordato; mia madre, che nel frattempo stava uscendo per un altro appuntamento, lo ha incrociato sull’uscio di casa, sotto la pioggia. A questo punto il fantomatico collaboratore consegna a mia madre il campione di sapone omaggio, un catalogo e le fa firmare un foglio (dall’aspetto di una semplice ricevuta in copia carbone) che lui stesso asserisce essere “una semplice ricevuta per l’avvenuta consegna del campione omaggio”.
Passa un mese e il call center chiama nuovamente per fissare un ulteriore appuntamento, questa volta per compilare un questionario sulla valutazione del campione omaggio di sapone; l’appuntamento viene così fissato per il giorno 08/11/2018.
All’appuntamento si presenta nuovamente lo stesso collaboratore che, senza presentare alcun questionario di valutazione, chiede a mia madre quale prodotto avesse scelto dal catalogo per l’acquisto. Mia madre, disinteressata all’acquisto di alcun prodotto – oltretutto di un catalogo che non era neanche stato considerato – dichiara di non essere intenzionata a fare degli acquisti.
Si scopre così la truffa: il collaboratore comunica a mia madre che lei stessa aveva firmato un contratto per l’acquisto di prodotti per la casa e l’arredamento, a cadenza semestrale e per tre anni, per un importo pari ad euro 2990+IVA ad acquisto.
Quella che inizialmente era stata presentata come una “semplice bolla di consegna del campione omaggio” era in realtà un contratto a tutti gli effetti che mia madre, nella fretta di recarsi ad un altro appuntamento e sotto la pioggia, ha inconsciamente firmato.
Ovviamente mia madre mai avrebbe firmato quel foglietto (dall’aspetto di una semplice ricevuta) se avesse saputo che in realtà si trattava di un contratto a tutti gli effetti.
Ovviamente è stata sporta denuncia del raggiro avvenuto presso l’Arma dei Carabinieri e sono state informate le Associazioni a tutela dei consumatori, visto e considerato che, con una rapida ricerca sul web è facile incappare in migliaia di truffe analoghe.
Prego di pubblicare questa lettera per informare i lettori affinché vengano messi in guardia onde evitare nuovi casi di truffa da parte della medesima società.

La storia continua, è sicuro. Per questo segnatevi bene questo numero: 112, quando qualcosa non va, chiamate. È gratis e vi farà risparmiare parecchi soldi.

di
Pubblicato il 11 novembre 2018
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