Andrea Ravo Mattoni, realizzerà quattro murales in città

Due verranno realizzate all'interno del tribunale, due sui muri esterni della casa circondariale di via Felicita Morandi, entro Natale

Murales Andrea Ravo Mattoni dedicato a Caravaggio

Il ritorno di Andrea Ravo Mattoni, l’urban artist partito da Varese e che con i suoi murales ha conquistato l’Europa. Altre quattro sue opere arriveranno in città entro Natale: due all’interno del tribunale, due sui muri esterni della casa circondariale di via Felicita Morandi. Un’operazione che punta a dare nuovo smalto a due aree della città e per la quale Palazzo Estense cerca possibili sponsor; sul sito del Comune, infatti, è stato pubblicato un avviso per enti pubblici o privati che vogliano concorrere alla realizzazione dei murales.

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Andrea Ravo Mattoni realizza un murales a Gavirate 4 di 10

La storia di Ravo Mattoni cominciò da viale Belforte e dalla riproduzione extra large della “Cattura di Cristo” di Caravaggio, opera cui ne sono seguite molte altre in Italia e non solo. Obiettivo creare un ponte tra le istituzioni museali e la strada, avvicinando ai grandi capolavori – con l’utilizzo di bombolette e tecniche proprie della street art – anche i più giovani. Proprio assieme a Caravaggio l’artista potrebbe tornare a Varese: tra le sei possibili opzioni per il muro del carcere, cinque sono quadri di Michelangelo Merisi.

Nel dettaglio, le ipotesi presentate da Ravo Mattoni per via Felicita Morandi sono state divise in tre coppie: la prima racchiude particolari della “Vocazione di San Matteo” e del “Martirio di San Matteo”; la seconda ritagli tratti dalla “Buona Novella”, sempre di Caravaggio, e dal “Rinnegamento di Pietro” di Bartolomeo Manfredi, pittore lombardo del 1600 e uno dei massimi esponenti del caravaggismo europeo; la terza, infine, particolari de “I Musici” e de “Il suonatore di liuto”. Per quanto riguarda il tribunale di Varese, invece, il progetto prevede la realizzazione di due muri a volta sulla scala principale, di cui il primo rappresenta “Allegoria di Pace e Giustizia” di Corrado Giaquinto, mentre il secondo “La giustizia e la vendetta divina perseguono il crimine” di Pierre-Paul Prud’Hon.

“Avremo l’occasione – afferma il sindaco di Varese Davide Galimberti – per rendere la nostra città sempre più capitale dell’arte. Dopo le mostre di Guttuso e Scully vogliamo investire anche in queste nuove espressioni, capaci di attirare giovani e non solo. Per un maggiore coinvolgimento della cittadinanza, poi, stiamo pensando di far scegliere direttamente ai varesini quale coppia preferiscano per il muro del carcere”.

“Affrescare il Tribunale, come in parte già si è fatto con il ritratto di Artemisia Gentileschi – aggiunge la dottoressa Daniela Borgonovo, Procuratore della Repubblica di Varese – è un modo efficace di avvicinare il cittadino alla Giustizia, perché la bellezza delle immagini e la cura dei luoghi rappresentano al meglio l’efficienza del servizio che cerchiamo di offrire. Anche abbellire il muro del carcere è un’idea straordinaria, perché supera la tristezza del luogo, evocando l’idea di una rinascita: quella rappresentata dal Caravaggio; quella cui deve tendere l’esecuzione della pena per ogni detenuto; quella insita nella storia di Ravo Mattoni, che ha saputo coniugare la strada con il sublime”.

L’iniziativa è stata accolta favorevolmente anche dagli stessi vertici del carcere: “Credo si tratti – spiega la direttrice Carla Santandrea – di un progetto dal forte significato. Da parte nostra vorremmo poi aggiungere degli incontri all’interno della struttura, per far meglio comprendere ai nostri ospiti il senso dell’opera. Certo, tutto è subordinato alle autorizzazioni del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, per le quali però abbiamo già iniziato le pratiche”.

La realizzazione delle opere è in programma tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre 2019. L’impegno complessivo richiesto agli sponsor è di 20mila euro così ripartiti: 11mila per la realizzazione dell’opera sulla recinzione della casa circondariale, 4500 invece per ciascuno dei dipinti all’interno del palazzo di giustizia. Termine per la presentazione delle proposte sarà il prossimo 30 settembre; per ulteriori informazioni l’avviso completo è disponibile online all’indirizzo www.comune.varese.it/avvisi-di-procedura-negoziate.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 luglio 2019
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