I Cittadini di Varallo Pombia tornano all’attacco: «Malpensa inadeguata per il bridge»

Il Comitato dei Cittadini di Varallo Pombia tornano a criticare l'operazione bridge: «Bisognava intervenire sui Piani d'Emergenza»

atterraggio emergenza malpensa
«Come abbiamo sostenuto fin dall’inizio, non sono stati fatti opportuni adeguamenti al Piano di Emergenza Aeroportuale e al Piano di Emergenza Esterno (PEA e PEE, ndr)». Comincia così l’attacco del Comitato dei Cittadini di Varallo Pombia a Sea, Enac e ai sindaci del territorio limitrofo a Malpensa. A due settimane dall’ultima lettera, in cui si chiedevano a gran voce i dati sull’impatto ambientale e acustico dall’inizio del progetto bridge, ovvero dalla chiusura temporanea dell’Aeroporto di Linate.
«Tra i tanti elementi positivi – dichiarano i membri del comitato – sbandierati per giustificare il progetto ‘Bridge’,è stata menzionata più volte una notevole attenzione al concetto di Sicurezza, sia per quanto attiene quella relativa alla operatività dei voli, sia per quanto attiene alle operazioni di terra».
«Dobbiamo purtroppo prendere atto che quanto avevamo sostenuto sin dall’inizio, in merito alla necessità di porre in essere opportuni adeguamenti in relazione al PEA e al PEE non sembrerebbe aver avuto poi un concreto adempimento nelle 10 pagine dell’ORDINANZA n. 5/2019 con cui il Dirigente dell’ENAC Competente è andato ad modificare l’Ordinanza n. 4/2016 del 26 settembre 2016 di 69 pagine, con la quale è stato adottato il PEA».
«Lo stesso Piano di emergenza ed evacuazione ai sensi dell’art. 5 del D.M. 10.03.1998 e
d.lgs. 81/08 del Terminal 1-Aerostazione passeggeri avrebbe dovuto necessitare una riformulazione per i tre mesi dell’aggravio dei voli. L’emergenza derivante dal rischio “incidente aereo” in fase di decollo e/o atterraggio, ha considerato le ricadute sul territorio varesino e novarese? Il “Progetto per la messa a punto di procedure di intervento” e l’“Organizzazione di una esercitazione per la verifica del Piano di Emergenza Esternoavrebbero dovuto concepire scenari di intervento nei quali i mezzi dei Vigili del Fuoco potevano operare senza ostacoli di sorta».
«Gli ultimi tre incidenti – uno scontro tra un trattorino e un Cessna, un mezzo dei Vigili del Fuoco rimasto incastrato sotto un ponte, e lo scontro tra due veicoli sul piazzale dell’aeroporto – evidenziano gli stati di allarme ed emergenza nel contesto del PEA e, con particolare riferimento al secondo episodio, hanno determinato l’impraticabilità del mezzo dei Vigili del Fuoco. Questo episodio evidenzia una inefficace attivazione del Piano di Emergenza. Sul primo incidente, constatiamo che ANSV (l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza sul Lavoro, ndr) ha aperto un’inchiesta solamente sette giorni dopo l’accaduto, mentre sul secondo, a oggi, non ci risulta niente».

«Al di là dei fatti accaduti – continuano – ci poniamo quattro interrogativi essenziali:

1. È possibile che in ragione del Bridge il Piano di Emergenza Aeroportuale-PEA e,  soprattutto, il Piano di Emergenza Esterno-PEE non abbiamo verificato scenari operativi adeguati ai volumi di traffico aggiuntivi, quali stato di Allarme, Emergenza e di Incidente?
2. Come è possibile che l’unica circolare ENAC, emessa a proposito del Bridge, la 5/2019 preveda solo la regolamentazione della doppia emergenza e dell’assistenza/emergenza medica e non dettagli specificità e percorsi praticabili e le interdizioni eventuali al land-side del PEA?
3. Sono state comunque verificate le compatibilità operative e la mobilità a terra dei mezzi dei VVFF con una adeguata esercitazione?
4. I sindaci lombardi e piemontesi si sono preoccupati ed hanno sollecitato l’adeguamento delle procedure ad aggiornare, prima dell’inizio del Bridge, il Piano di Emergenza Esterno? Hanno sollecitato ENAC e SEA in tal senso atteso che il Piano di Emergenza Esterno riguarda lattività dei sindaci in prima persona?».
«Ci auguriamo – concludono – che anche queste problematiche vengano immediatamente chiarite nella prossima Commissione Aeroportuale e direttamente dai Sindaci del territorio per quanto di loro competenza».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 settembre 2019
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