Parco, Barra rieletto, la Lega: “Varese sempre più isolata”

In una nota gli esponenti locali del Carroccio Binelli, Monti e Gambini parlano di una "figuraccia" fatta dal sindaco Galimberti e auspicano più attenzione per il Sacro Monte

Avarie

“Siamo soddisfatti della rielezione di Giuseppe Barra come Presidente del Parco del Campo dei Fiori, una persona competente, un valido professionista, come dimostra l’apprezzamento trasversale che ha ottenuto sia da destra che da sinistra. Purtroppo, un’occasione positiva come questa si è dimostrata per il Comune di Varese una nuova sconfitta, a causa della miopia dell’Amministrazione di sinistra”.

Così il Capogruppo della Lega in Consiglio comunale Fabio Binelli, il Consigliere regionale Emanuele Monti e il Commissario cittadino Andrea Gambini sul recente rinnovo dei vertici del Parco del Campo dei Fiori. I tre esponenti della Lega lo fanno sapere attraverso una nota inviata ai giornali.

È stata l’ennesima dimostrazione dell’isolamento del Comune di Varese rispetto ai Comuni circostanti e agli altri enti territoriali – spiega Binelli – già manifestatosi sul tema della depurazione delle acque, del servizio idrico, del piano sosta, del piano di bacino del trasporto pubblico, del risanamento del Lago di Varese, dell’accessibilità al Sacro Monte”.

La Giunta Galimberti amministra guardandosi l’ombelico ed è pure autoconvinta dalla sua costante attività di propaganda che sia l’ombelico più bello del mondo. Peccato che Varese non sia più in grado di svolgere in modo adeguato il suo ruolo di capoluogo di provincia e sia messa in minoranza anche da amministrazioni di centrosinistra ogni volta che tenta di imporre i suoi nomi ai Comuni limitrofi: come ieri in Alfa, oggi al Parco Campo dei Fiori, ai candidati di Galimberti, i Comuni preferiscono validi e competenti amministratori leghisti” sottolinea Binelli.

La città di Varese per l’ennesima volta rimane isolata. Non si può continuare così. Galimberti prenda atto sia delle divisioni interne che dell’isolamento totale in provincia e si dimetta” aggiunge Gambini.

“Barra è risultato vincitore proprio grazie alle sue capacità e all’apprezzamento trasversale – dichiara Monti – Galimberti ha dimostrato quello che è il suo peso politico e il suo seguito sul territorio. A parte Comerio, non lo ha seguito nessuno. Questo perché Giuseppe Barra, al di là di essere un militante leghista, è soprattutto un serio professionista, una persona stimata da destra e da sinistra”.

Sull’espressione della Regione del rappresentante all’interno del consiglio del Parco credo sia importante avere una persona di riferimento del Sacro Monte, perché l’Amministrazione di sinistra di Varese ha solo penalizzato questo borgo, senza riuscire a valorizzarlo né ad investirci nulla. Solo Barra è riuscito a portare dei risultati sul Sacro Monte. Oggi quindi diventa fondamentale esprimere nel consiglio del Parco una persona di riferimento del Sacro Monte” conclude Monti.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 ottobre 2019
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