Ricerca, Montessori e Senza Zaino: arrivano studenti anche dalla Svizzera

L'attenzione all'innovazione didattica nelle scuole dell'Istituto Comprensivo di Viggiù può contare sul sostegno di docenti e Amministrazioni comunali

primaria baraggia viggiù

La solidità del collegio docenti, l’attenzione pedagogica della dirigente scolastica e il sostegno economico e collaborativo delle amministrazioni comunali sono alla base del percorso di innovazione didattica avviato dall’Istituto comprensivo di Viggiù che ha introdotto percorsi montessoriani nelle materne e in due delle sue primarie (Baraggia e Clivio) e avviato la Senza Zaino nelle scuole elementari di Viggiù e Saltrio, oltre a ripensare la media di Saltrio come Centro di ricerca in un approccio didattico multidisciplinare basato sulla soluzione di problematiche aperte, reali o costruite ad hoc, anche con la partecipazione attiva del Comune nel porre quesiti sfidanti.
E gli iscritti arrivano anche da fuori comune, anche dalla vicina svizzera.

“Non sento di aver raggiunto alcun traguardo, ma mi ritengo fortunata ad avere un corpo docente coeso e motivato nell’impegno a intraprendere un percorso di attenzione pedagogica alla didattica che richiede un riflessione continua e la disponibilità a mettere in gioco la propria professionalità nell’offrire al bambino una completa formazione, tanto nell’apprendere i saperi quanto nella crescita della persona”, spiega la dirigente del IC di Viggiù Lucia Rossella Magistro.

Scuola senza zaino

Il percorso è stato avviato due anni fa in tutte le classi della primaria di Viggiù, rinata negli spazi della ex scuola secondaria, tutta ristrutturata dall’amministrazione anche negli arredi dei laboratori (adatti alla didattica per esperienza) e delle aule, che rispecchiano l’approccio Senza Zaino, quindi con spazi dove ciascun bambino possa lasciare i propri libri e il materiale scolastico (che è condiviso), banchi a isola, niente cattedra e uno spazio morbido per il cerchio del mattino.
Il progetto è partito contemporaneamente anche a Saltrio dove l’amministrazione comunale provvede di anno in anno a rinnovare gli arredi delle nuove classi prime in modo che la scuola sarà completamente attrezzata per l’estate 2022. E il progetto piace così tanto che tra i 15 primini pronti a cominciare la scuola a settembre alcuni arrivano dalla vicina Svizzera.

Progetto Montessori

Sono una ventina i docenti impegnati in un corso di Differenziazione didattica in metodo Montessori che si concluderà a marzo, abilitandoli all’insegnamento montessoriano, partito in via progettuale lo scorso anno e riproposto per le prime entranti nel 2020 nelle primarie di Baraggia (frazione di Viggiù con 15 nuove iscrizioni) e Clivio, dove i nuovi iscritti sono addirittura 31 e la metà arriva da fuori Comune.
“Abbiamo intrapreso questo percorso in due scuole pubbliche per rendere l’istruzione montessoriana accessibile a tutti, e non solo ai genitori benestanti che possono permettersi la privata – spiega la Magistro – la scuola, con l’accordo del collegio docenti e della Rsu ha investito 40 mila euro del suo budget per la formazione dei docenti, sottoposti a un corso di 550 ore, ben più impegnativo quindi delle 30 ore di formazione annuale obbligatoria”.

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Pubblicato il 14 febbraio 2020
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