Vizzola Ticino resiste: ancora 0 contagi. Nerviani: “Tutti stanno facendo la loro parte”

Il comune sul ticino è ancora a zero contagi. Il sindaco ha voluto ringraziare tutti i cittadini per l'impegno. "Abbiamo consegnato mascherine a tutti. L'obiettivo è replicare a breve"

Vizzola Ticino Generiche

«Non lo diciamo troppo forte. Ma finora tutti si stanno comportando bene: i cittadini stanno a casa, tranne per andare a lavoro o a fare la spesa. Continuiamo così». Il sindaco di Vizzola Ticino non si scompone, ma dalle parole traspare fiducia. E non potrebbe essere altrimenti: il comune a oggi registra zero contagi. Pur avendo solamente 583 abitanti (dati del marzo 2019) è uno dei paesi – una trentina circa in provincia di Varese – a non essere ancora stato colpito dal Covid-19.

Roberto Nerviani, eletto il 26 maggio 2019 con la lista Cambiare in Comune, spiega i passi fatti in queste settimane per contrastare la diffusione del coronavirus. Come la consegna delle mascherine avvenuta domenica 29 marzo: «Siamo riusciti a portare una mascherina a tutti in paese, grazie alla donazione di un nostro concittadino. Stiamo lavorando perché possiamo replicare la consegna di nuove mascherine tra sette-dieci giorni».

Ma il comune non si è fermato alle mascherine: «Con la Protezione Civile – spiega – abbiamo predisposto il servizio per consegnare la spesa a domicilio; abbiamo già fatto la disinfestazione delle strade; ora stiamo cercando di attivare il servizio per consegnare i buoni pasto. Tutto quello che possiamo fare cerchiamo di portarlo a termine. Ma è chiaro che serve la collaborazione dei cittadini, che finora hanno rispettato le regole. Ovviamente – aggiunge – non possiamo garantire per chi va ancora a lavorare, per esempio a Malpensa nel settore del cargo (che continua a operare, senza grosse perdite rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, ndr)».

«Finora – continua – siamo nella colonna dei comuni senza contagi nella provincia. Mi auguro che continuiamo così tutti: la speranza è rimanerci per tutta la durata dell’emergenza. Ogni sera controllo il telefono e mi auguro di non vedere mai, tra le comunicazioni, quella dell’ATS Varese».

di caccianiga.marco@yahoo.it
Pubblicato il 01 aprile 2020
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