Tra Cascinetta e Cajello un chilometro “nuovo” per Gallarate

Il bando regionale potrebbe portare milioni di euro per la rigenerazione urbana. Dal confronto tra centrosinistra e centrodestra sta emergendo un'idea condivisa: scuole, case popolari e spazi pubblici

gallarate generico

Un chilometro di “nuova Gallarate”: una scuola nuova, edifici rinnovati, nuovi spazi pubblici, lungo via Curtatone tra Cascinetta e Cajello. Potrebbe essere questa la proposta condivisa con cui Gallarate si candida al bando regionale (con fondi europei) per la rigenerazione urbana.

Mercoledì, durante l’incontro in municipio, il sindaco Andrea Cassani ha portato la proposta in conferenza capigruppo (disertata dalla maggioranza, ma la crisi è nel frattempo rientrata).

«È una delle due proposte sul tavolo, insieme a quella di un intervento articolato su Moriggia» precisa subito Cassani. «Quella tra Cascinetta e Cajello e quella di Moriggia sono le due aree che comprendono più elementi d’interesse per il bando». Quest’ultimo richiede di investire in particolare su giovani, donne, anziani, categorie deboli. Per fare una sintesi più sostanziale e comprensibile a tutti: nelle aree su cui lavorare servono case popolari, scuole e spazi rivolti agli anziani. Perché questi sono elementi che danno valore al progetto e quindi possono portare a casa risorse.

Anche il centrosinistra ha presentato progetti su queste aree e ci sono anche elementi di convergenza. Ci sono anche elementi divergenti: nella proposta presentata da Pd e Città è Vita (per chiudere “l’incidente” che ha fermato momentaneamente la collaborazione bipartisan) si punta più a potenziare le scuole esistenti, mentre la proposta-Cassani punta su un polo scolastico da realizzare ex novo.

«Personalmente ritengo che, se si deve intervenire sulle scuole, si deve andare ad accorpare le scuole di due rioni, anche per ragioni di calo demografico». Cascinetta e Cajello si prestano: «In via Curtatone abbiamo un’area di proprietà comunale, libera e baricentrica tra i due quartieri».
Il nuovo polo raccoglierebbe scuole primarie, medie, scuola materna e asilo nido di Cascinetta, Cajello e Azalee (il quartiere al di là della ferrovia, che sarebbe connesso con un nuovo sottopasso).

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Il documento-sintesi proposto dal sindaco mercoledì sera, per la maggioranza

A questo punto gli edifici scolastici esistenti verrebbero riqualificati nel vero senso del termine, dando una nuova qualifica, una nuova funzione: nelle scuole primarie di Cascinetta si pensa a nuovi spazi di coworking con asilo nido annesso, utile anche come incentivo all’imprenditoria di giovani e donne. La scuola primaria di Cajello (piuttosto datata e malandata) lascerebbe spazio a nuovo social housing. Lo storico asilo di Cajello ospiterebbe una “casa delle associazioni” e nuove funzioni socio-sanitarie, mentre il nido delle Azalee diventerebbe uno spazio per anziani con piazzetta di collegamento con un’area verde di riferimento per il quartiere.

Cascinetta e Cajello: i luoghi  (inserita in galleria)
Lo storico asilo di via Liberazione di Cajello

Tra gli elementi centrali del bando c’è il capitolo rinnovo degli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica, che devono essere di proprietà comunale (non Aler): il progetto sull’area Cascinetta-Cajello prevederebbe di investire sugli stabili di via Curtatone 55 (trentatrè alloggi del 1959) e di via dei Salici (diciannove alloggi del 1984).

Da ultimo, c’è l’idea di nuovi percorsi ciclopedonali su tutta l’area.

Guarda anche più in là del bando, invece, l’idea di accorpare una serie di aree lato Azalee – quella della attuale materna e della cascina abbandonata di via dei Salici – per recuperare lo spazio sufficiente a realizzare, in futuro, un vero palazzetto dello sport per la città, enfatizzando così la funzione sportiva del quartiere Azalee (che già oggi ospita stadio e pista d’atletica).

La proposta, come detto, è una delle due individuate dalla maggioranza, insieme a quella su Moriggia. Due aree su cui c’è anche una certa convergenza da parte della minoranza. Una volta individuata la proposta migliore, sarebbe formalizzata probabilmente da una società specializzata in bandi: in ballo potrebbero esserci 10-15 milioni di risorse aggiuntive.

Roberto Morandi
roberto.morandi@varesenews.it

Fare giornalismo vuol dire raccontare i fatti, avere il coraggio di interpretarli, a volte anche cercare nel passato le radici di ciò che viviamo. È quello che provo a fare a VareseNews.

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Pubblicato il 26 Febbraio 2021
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