Da Luino a Nuoro, Chiara Gatti è la nuova direttrice del Museo Man

Chiara Gatti da Luino è stata chiamata a guidare il Museo MAN di Nuoro

chiara gatti

Chiara Gatti è la nuova direttrice del Man di Nuoro. Originaria di Luino, è stata già direttrice di musei, curatrice di mostre, saggista e giornalista per La Repubblica e Enciclopedia Treccani.

Chiara Gatti arriverà a Nuoro la mattina di giovedì 10 febbraio, con la missione di rilanciare il museo dopo il Covid e raccogliere l’eredità del direttore uscente Luigi Fassi. La nuova direttrice comunque non è nuova al Museo Man per cui ha co-curato due progetti: la mostra di Giacometti nel 2015 e quella delle Donne del Futurismo nel 2019.

Il MAN è un’istituzione pubblica permanente, unica nel suo genere in Sardegna, votata allo studio, la conservazione e la promozione dell’arte moderna e contemporanea. Il museo persegue i propri obiettivi culturali attraverso molteplici attività, svolte sia all’interno della sede museale, sia sul territorio: realizzazione di progetti espositivi dedicati ai linguaggi visivi contemporanei e alla storia dell’arte dal XIX al XXI secolo, valorizzazione del patrimonio custodito (la collezione d’arte sarda dal Novecento a oggi), sviluppo di programmi di formazione, mediazione e didattica per tutti i livelli di pubblico. È l’idea di “museo aperto” che si afferma, un laboratorio permanente di indagine artistica e sperimentazione, uno spazio di produzione e comunicazione dove fare convivere memoria e innovazione, ricerca e divulgazione, pensiero globale e azione locale.

Il MAN apre al pubblico nel 1999 all’interno di un edificio degli anni Venti, già sede dell’Istituzione provinciale, situato tra le arterie del centro storico di Nuoro. Fino al 2003 è inserito come ufficio all’interno del settore cultura dell’amministrazione provinciale. Il primo nucleo della collezione nasce dall’accorpamento di alcune raccolte pubbliche (Provincia, Comune, Ente provinciale per il turismo, Camera di commercio). L’idea di una pinacoteca provinciale trova presto sviluppo in un progetto museale aggiornato in cui al lavoro di ricerca e conservazione si affianca un’intensa attività espositiva e laboratoriale. La collezione si arricchisce di nuove acquisizioni e l’attività si estende al contesto territoriale. Nel 2004 il museo acquisisce autonomia gestionale, strutturandosi come Istituzione senza personalità giuridica, ed entra a fare parte di Amaci, l’Associazione nazionale dei musei d’arte contemporanea. Nel 2013 il MAN ottiene il riconoscimento regionale come museo d’eccellenza. Il piano di riordino e sviluppo prevede l’apertura di un nuovo complesso espositivo, nato dal recupero di due edifici storici situati in piazza Sebastiano Satta, e la destinazione della sede attuale a dimora della collezione permanente.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 03 Febbraio 2022
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