A Oggiona “l’arboreto dei continenti” al posto della pineta devastata dalla tempesta
Il progetto dell'architetto Raffaele Orrù prevede piante ed essenze dai cinque continenti. Sarà presentato in un evento con il Politecnico di Milano
A Oggiona con Santo Stefano nascerà “l’arboreto dei continenti”, un parco con piante da ogni angolo del mondo: è l’intervento che ridisegna l’area della pineta devastata dagli eventi meteorici estremi del 12 luglio 2023 (nella foto). La pineta monospecifica di pino stobo (Pinus strobus) sarà sostituita da un nuovo parco multifunzionale di stampo naturalistico, ricco di specie arboree, arbustive ed erbacee differenti.
«L’ idea del progetto dell’arch. Raffaele Orrù nasce con la volontà dell’amministrazione comunale di dotare l’area di un disegno ed una organizzazione chiari e riconoscibili, donandole una nuova identità sia formale che funzionale» spiega Andrea Malnati, capogruppo di maggioranza.
L’elemento formale più importante nell’organizzazione dei nuovi spazi è rappresentato dall’ampia radura posta in posizione centrale, attorno alla quale prendono forma e si diramano gli altri elementi compositivi: l’anello irregolare in pavimentazione drenante e i due ampi percorsi con fondo inerbito che segnano le diagonali e che si incrociano nella radura circolare.
I percorsi e la radura disegnano in negativo le aree destinate ad ospitare le opere a verde in progetto, concepite come dei veri e propri ecosistemi pluristratificati con un ricco piano erbaceo, uno arbustivo e uno arboreo.
Le aree a verde vengono suddivise in settori, ognuno dei quali è destinato ad ospitare specie caratteristiche di un diverso continente, da cui deriva il nome che viene dato al nuovo parco.

Gli alberi costituiranno la componente “strutturale” più importante del parco e verranno organizzati anch’ essi in gruppi informali distribuiti sulla base della loro origine.
Per la particolarità e l’importanza del progetto, in collaborazione con il Politecnico di Milano, è stata organizzata per il giorno 17 maggio la tavola rotonda “Open Space System and Parks Design Studio”, che si svolgerà in lingua inglese, per gli studenti del Politecnico stesso.
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