Ciclabile, parcheggi, sensi di marcia e semafori: cittadini a confronto sulla viabilità tra viale Belforte e via Carcano
Grande partecipazione, domande e qualche contestazione nella serata sulla rivoluzione della viabilità tra i quartieri di Biumo Inferiore, Belforte e il centro città
Chiarimenti, domande, dubbi, considerzioni e anche contestazioni si sono alternate e sovrapposte nalla partecipatissima assemblea sulla rivoluzione viabilistica già in corso tra i quartieri di Belforte e Biumo Inferiore.
Gremiti di persone atrio, corridoio e persino gradini della scuola primaria Sacco che ha ospitato l’incontro, promosso dai Consigli di quartiere 5 e 7 in forma congiunta e aperto dal sindaco Davide Galimberti, nella serata del 20 gennaio.
«Negli ultimi anni Biumo e Belforte sono terreno di importanti interventi di rigenerazione urbana», ha detto Galimberti citando la riqualificazione dell’ex zona industriale di via Carcano, l’attesa bonifica e rinascita dell’area dell’ex Macello civico, e lo studentato diffuso a Biumo, nato dal recupero di alloggi vuoti da decenni. «Tanti cambiamenti che vogliono migliorare la vivibilità di questa parte della città – ha aggiunto – e sono accompagnati da importandi modifiche alla viabilità che pure vanno nella stessa direzione. Il risultato atteso è snellire il traffico e soprattutto rendere più sicuro un comparto strategico per tutta la mobilità cittadina, purtroppo spesso teatro di incidenti, anche gravi».
«Decine di incidenti», ha precisato l’assessore ai Lavori pubblici Andrea Civati aprendo la presentazione dei progetti esecutivi dei vari interventi con l’aiuto di grandi mappe, in parte appese sui muri della scuola e in parte aperte sui tavoli per la consultazione. 
PISTA CICLOPEDONALE, TRAFFICO E PARCHEGGI
Da prima le critiche di chi contesta la pista ciclabile di viale Belforte, che in realtà in parte già esiste, ma nella pratica è da sempre adibita a parcheggio. Invece ora sarà messa in sicurezza – anche con dei paletti a delimitarne il percorso – e completata con l’ultimo tratto su viale Belforte – da largo IV Novembre a via Podgora – per unirsi a quella di viale dei Mille e alla nuova, pure in via di completamento, su via Carcano, per un totale di 1,8 km di nuova pista ciclopedonale.
Qualcuno tra i residenti ha sollevato dubbi sul numero di ciclisti realmente in circolazione, altri sulla perdita di posti auto a rapida rotazione, graditi soprattutto ai commercianti – anche se attualmente “abusivi”, sulla ciclabile.
C’è anche chi ha detto di sentirsi preso in contropiede per un cantiere “improvviso e inatteso”, partito poco prima di Natale e responsabile di lunghe code.
«Il completamento della pista ciclopedonale è stata votata in giunta nel 2021 ed è un lavoro reso possibile dalla modifica viabilistica del comparto che libera quel tratto di viale Belforte del 40% del traffico diretto al centro città, che sarà spostato sulla via Tonale che diventa a doppio senso – ha spiegato Civati – Il cantiere della ciclopedonale è dovuto partire prima per rispettare i termini del Pnrr da cui dipende il finanziamento, mentre il resto dei lavori è in carico al privato che ha realizzato il supermercato nella ex zona industriale su via Carcano».
E sui parcheggi: «ne saltano tre su viale Belforte e sono recuperati dall’aumento di posti auto in largo Gigli. Siamo disponibili a valutare di introdurre delle regolazioni con disco orario alla sosta, se residenti e commercianti concordano», ha risposto Civati.

VIA CARCANO E VIA TONALE
Alla fine di via Carcano, verso la ferrovia, saltano i semafori, e si ripristina il doppio senso di marcia, per scaricare viale Belforte e ridurre la velocità delle auto, anche con l’introduzione di passaggi pedonali rialzati nei tre punti chiave di inizio, fine e metà via.
A doppio senso anche via Tonale che si allarga nella zona di competenza delle ferrovie, a ridosso del passaggio a livello, per dare spazio a una corsia in cui incanalare la coda quando la sbarra è abbassata.
Tra i punti più controversi c’è l’incrocio tra viale Belforte e via Ledro – che pure cambia e diventa a doppio senso – dove qualcuno voleva una rotonda “per cui però non c’è spazio”, hanno rispsto i tecnici, e dove da una settimana è entrato in vigore il divieto di svolta a sinistra destinato a diventare permanente. La modifica costringe però i residenti di via Feltre e parco Molina e anche dei rioni di San Fermo e Valle Olona, a percorrere due volte lo stesso tratto di viale Belforte, fino alla rotonda del supermercato e ritorno, prma di potersi incamminare verso casa.
«Aggiustamenti e cambiamenti di senso di marcia sulle vie secondarie sono una possibilità che non escludiamo – ha risposto Civati – anche in fase di avviamento della nuova viabilità si possono fare delle valutazioni ed eventualmente apportare modifiche dove serve».
SERVONO NUOVE PIANTE
Non solo tempi di percorrenza e percorsi ma anche paesaggio vivibilità e temperature nelle considerazioni dei residenti: diversi hanno chiesto nuove piantumazioni di alberi alti – oltre a quelli già previsti nell’area dell’ex Macello – sia a completare e unformare l’aspetto di viale Belforte, sia su via Tonale e relative aree di sosta, o fermate dei bus che diventano roventi in estate.
L’ombra garantita da un maggior numero di alberi, il trasferimento del deposito degli autobus dal Macello civico a Lozza, meno auto e più biclette sono tra i risultati attesi per una reale riduzione dell’inquinameto e quindi una migliore vivibilità della zona. Il disagio dei cantieri, l’inevitabile cambio di abitudini e l’incertezza nell’attesa che il quadro si completi, sono invece il prezzo da pagare.
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