Correre nel deserto, un’avventura fantastica
Il volume di Claudio Orlandi racconta con parole e immagini fatiche ed emozioni che si vivono durante le "maratone estreme". E come ci si prepara, fin nei dettagli
«Lo spettacolo è di quelli da mozzare il fiato: formazioni di roccia vulcanica che si alternano a immani distese di sabbia, perdendosi in un orizzonte senza fine. Solo, accompagnato esclusivamente dal rumore dei miei passi, che sembrano sempre più pesanti e stanchi. Solo in un silenzio assoluto e desolante,rotto unicamente dal mio respiro affannoso».
Le prime righe del prologo "Correre nel deserto – Io, uno come voi", godibilissimo volume scritto da Claudio Orlandi, dicono molto delle motivazioni che portano un uomo con una professione importante, famiglia e affetti come tutti noi a rubare tempo, fatica e dolore per allenarsi in una delle discipline sportive più esaltanti e al contempo massacranti che esistano, la maratona.
Il passaggio successivo alla scoperta della passione avvenuta a 36 anni e alle prime maratone fra le quali quella mitica di New York, è la voglia di misurarsi con il deserto in quelle che vengono definite maratone estreme. Qui il libro si snoda in un misto fra racconti di corsa (ove pare a tratti di "sentire" fisicamente ciò che si legge: il dolore per i piedi distrutti dalle vesciche o dai muscoli resi legnosi dalla fatica), fotografie dei paesaggi mozzafiato del deserto (libico, tunisino ed egiziano) come gesti di conservazione nella memoria di tanta maestosità, la gioia condivisa con gli altri runners per un traguardo raggiunto o lo sgomento per questo o quell’ incidente di percorso che rischiano di mandare all’aria i sacrifici di mesi e di anni.
Il tutto corredato dalle tabelle di preparazione fisica e alimentare redatte con precisione a voltre maniacale, quasi in controtendenza con le emozioni suscitate dal racconto. Claudio però sa perfettamente che il deserto, come il mare o la montagna, non perdona chi lo affronta senza rispettarlo e quindi ci descrive anche tutti i passaggi necessari alla realizzazione di un sogno partito molti anni prima dialogando con l’amico di sempre.
Unica nota stonata, il sottotitolo «Io uno come voi». Claudio si sbaglia… Noi siamo quelli che spesso praticano lo sport guardandolo in tv o con le corsette del week end, fatte per smaltire qualche eccesso a tavola. Il nostro sogno è poter rimettere quel maledetto vestito che fino a un mese fa ci andava benissimo; il suo, sotto il cappellino e dietro gli occhiali rigorosamente scuri è quello di sfidare se stesso e il prossimo deserto. Di corsa, ovviamente.
Correre nel deserto – Io, uno come voi
G. Claudio Orlandi
the Boopen Editore / Photocity
pagg. 111 – euro 15,50
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