“Il metodo del bullismo di Cassani: si è ciò che si comunica”
La coalizione che sostiene Margherita Silvestrini ha firmato una dichiarazione congiunta dopo che il sindaco Andrea Cassani si è rivolto ad un giovane con la parola "handicappato" alla stregua di un insulto.
«Si è ciò che si comunica». La coalizione di Margherita Silvestrini, candidata del centrosinistra, parla di «bullismo», dopo l’episodio del commento facebook in cui il sindaco Andrea Cassani si è rivolto ad un giovane usando la parola «handicappato» alla stregua di un insulto.
Silvestrini ha fin qui scelto, in campagna elettorale, di evitare polemiche dirette con il sindaco uscente, ma in questa occasione la coalizione che lo sostiene ha deciso di rilasciare una dichiarazione sul caso, sottoscritta da tutte le liste.
«Andrea Cassani, attuale sindaco di Gallarate, ci ha purtroppo abituato a un atteggiamento da bullo di periferia, che non accetta critiche e risponde con (presunti) insulti ai cittadini che gli pongono problemi seri e complessi (forse troppo difficili da risolvere per chi è abituato a usare solo la ruspa). Lo conferma ancora una volta quando risponde a [un giovane] dandogli dell’handicappato solo perché gli è stato chiesto di trasformare in fatti concreti la presunta attenzione alla disabilità sbandierata dai leghisti nei post della campagna elettorale», si legge nella dichiarazione firmata dalle liste PD Gallarate – Città è Vita – Officina di Cura Urbana – Azione con Carlo Calenda, Margherita Silvestrini Sindaco.
«Ancora una volta ricordiamo che l’amministrazione di una città come Gallarate ha bisogno di persone capaci di affrontare seriamente i problemi, anche e soprattutto quando sono complessi, di trovare soluzioni efficaci ed efficienti, non di blaterare insulti e di “bannare” le critiche come polvere da nascondere sotto il tappeto. Il rispetto delle persone e delle idee è fondamentale in una democrazia. L’attenzione ai più deboli è la base di tutte le strutture sociali (perché ricordiamolo, senza una struttura sociale, vale solo e sempre la legge del più forte). Per questo è necessario dare a Gallarate un futuro diverso da questo presente».
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