Malmenata al supemercato a Gallarate, a ottobre l’aggressore davanti al giudice
Un anno fa Nicoleta fu colpita a pugni in pieno volto per aver rifiutato l'approccio di un 26enne: a distanza di un anno la vicenda approda in tribunale. L'avvocato che rappresenta la donna: "Ci auguriamo una pena adeguata e una provvisionale per i danni subìti"
Approderà in tribunale ad ottobre di fronte al Giudice d’Udienza Preliminare di Busto Arsizio la vicenda di Nicoleta, la donna ferocemente malmenata in un supermercato di Gallarate nell’estate 2021.
Il giudice dovrà decidere su un possibile patteggiamento e la vittima, tramite il suo legale, chiederà una provvisionale di risarcimento.
L’aggressione risale a un anno fa, di questi tempi: il 22 agosto 2021 la donna, 36enne cittadina rumena residente a Gallarate, venne avvicinata e fatto oggetto di un approccio non gradito da parte di un 26enne di Cardano al Campo. Nicoleta si allontanò dal giovane, ma venne seguita fino alle casse e aggredita a pugni (il 26enne ha anche esperienze di sport di combattimento): rimediò ferite serie e le immagini del volto tumefatto fecero notizia.
Ora appunto la vicenda approda davanti al giudice, che dovrà esaminare la richiesta di pena concordata, il cosiddetto patteggiamento. «Ci costituiamo parte civile e chiederemo una provvisionale congrua, in relazione ai danni patiti e visti anche i futili motivi» dice l’avvocato Pietro Romano, che assiste la donna, in previsione dell’udienza del 20 ottobre 2022.
«Confidiamo nella dottoressa Guerrero, che dia l’assenso all’eventuale patteggiamento con una pena congrua e una adeguata provvisionale». Anche a fronte delle sofferenze fisiche patite dalla donna, che ha dovuto ricorrere a cure mediche prolungate a seguito delle lesioni gravissime riportate e che oggi sono contestate al giovane pugile, che fu identificato dal Commissariato di Gallarate nel giro di poche ore e poi denunciato dopo accurate indagini. «È un impegno che chiediamo anche a fronte di un episodio esemplare della violenza che spesso colpisce le donne». Proprio per attrarre l’attenzione su casi simili Nicoleta decise infatti di diffondere le sue foto con il viso tumefatto dopo l’aggressione.
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