Il gruppo Mazza-Portalupi denuncia la ‘congiura di Samarate’
Secondo i dissidenti di Samarate Insieme è stata costruita un'operazione per indebolire tutta la maggioranza. "Nessuno ieri ha smentito la nostra ricostruzione"
C’è una alleanza – tra civiche di maggioranza e M5S – per indebolire il sindaco di Samarate.
È l’accusa di Sergio Mazza, coordinatore uscente della lista Samarate Insieme, dopo aver rotto con il consigliere Cenci.
«Avete ricevuto delle smentite dopo che è stato pubblicato ieri? Il Cenci stesso ha smentito? No, perchè questa è la verità» dice Mazza, in una conferenza stampa convocata dal gruppo fuoriuscito da Samarate Insieme in rottura con Cenci.
La lettura è questa: c’è un’alleanza tra Macchi (Samarate al centro), Sozzi (M5S) e Cenci per far fuori il gruppo Mazza-Portalupi e insieme per indebolire il sindaco.
«Macchi, Sozzi e Cenci sono usciti con i loro mal di pancia tre giorni dopo che avevano fatto una riunione, dopo che il Pd aveva invitato a pazientare in attesa di un chiarimento con il sindaco. La logica che vedo io è questa: indebolire la figura del sindaco». E ancora: «Assurdo che in una maggioranza che fa fatica di individui il nemico in noi, nella persona di Sergio Mazza. Anziché in chi frequenta il centrodestra e comunica le tensioni all’esterno».
«L’accordo tra loro per il secondo turno era orientato ad escludere un pezzo di Samarate Insieme» insiste Luigino Portalupi.
«Il giorno in cui hanno firmato l’accordo hanno firmato il veto. Cenci fa un atto immorale, glielo rinfaccerò sempre. Non ha fatto l’assessore per rimanere in consiglio e non far entrare Rita Di Bari».
Mazza risponde poi alle parole di ieri di Cenci, quando ha detto di un tentativo di fare di Samarate Insieme «una lista di sinistroidi»: «Quale azione abbiamo fatto in questo senso? Quali documenti giustificano questo? Li mostri». Il gruppo dei dissidenti sostiene che dentro Samarate Insieme c’è stato una sorta di colpo di stato, passato non dal voto interno al direttivo, ma dalla raccolta firme tra i soli membri della lista presentata alle elezioni 2024.
«Io faccio politica per passione. Dopo 33 anni mi sono ributtato nella politica per dare una mano all’amico Ferrazzi e penso di avergliela data» conclude Mazza. «Sono amareggiato, soprattutto nello scoprire che Cenci, a cui avevo dato fiducia, lavorava per farci fuori. Tornerò a fare solo l’imprenditore e a seguire le mie passioni . Spero che questa maggioranza non cada e che capisca che gli avversari stanno a destra e non a sinistra. E che l’amico Sandro, tra tutte le difficoltà, possa risolvere tutti i suoi problemi e proseguire fino a fine legislatura».
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