A Samarate Sanfelice chiede conto dei redditi dell’assessore Sozzi: “Mancano quelli del 2024”
Sanfelice ne fa una questione di principio, nei confronti dell'esponente 5 Stelle: "Pronto a segnalare ad Anac". A dire il vero però sul sito del Comune la dichiarazione sul 2024 manca per moltissimi tra assessori, consiglieri di maggioranza e opposizioni, ex assessori
A Samarate l’ex consigliere comunale Eliseo Sanfelice ha inviato una lettera al Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza del Comune di Samarate, al segretario comunale e, per conoscenza, al sindaco Alessandro Ferrazzi, contestando la mancata pubblicazione della dichiarazione dei redditi 2024 dell’assessore Alessio Sozzi nella sezione “Amministrazione Trasparente” del sito istituzionale.
Nella comunicazione, datata 4 giugno, Sanfelice sostiene che l’assessore sarebbe inadempiente rispetto agli obblighi di pubblicazione previsti dall’articolo 14 del decreto legislativo 33 del 2013, che disciplina gli obblighi di trasparenza per gli amministratori pubblici.
Secondo quanto evidenziato dall’ex consigliere, nella pagina dedicata agli amministratori comunali non risulterebbe disponibile la dichiarazione dei redditi relativa all’anno d’imposta 2024. Una verifica effettuata sul portale del Comune mostra infatti che l’ultima dichiarazione pubblicata per l’assessore Sozzi è quella relativa ai redditi 2023.
A dire il vero – è doveroso segnalarlo – la maggior parte degli amministratori, di maggioranza e di opposizione, è ferma al modello Unico 2024 o il 730 2024, riferito appunto al reddito del 2023. Vale per diversi assessori e consiglieri, alcuni anche amministratori di lungo corso (tra chi invece è aggiornato ai redditi 2024 ci sono sindaco e vicesindaca).
Così risulta dalla sezione consultabile seguendo il percorso della sezione Amministrazione trasparente dall’homepage.
In ogni caso: Sanfelice sottolinea – legittimamente – il caso di Sozzi e chiede agli uffici comunali di intervenire «con estrema urgenza» entro quindici giorni, invitando l’assessore a trasmettere la documentazione necessaria qualora non lo avesse ancora fatto. Nella lettera l’ex consigliere annuncia inoltre che, in caso di mancato adempimento, provvederà a segnalare la situazione all’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) e alla Prefettura di Varese, chiedendo l’adozione degli eventuali provvedimenti previsti dalla normativa.
Il documento contiene anche un duro attacco politico nei confronti dell’assessore e del Movimento 5 Stelle, parla della «ipocrisia di chi cerca i voti e si fa eleggere in nome di una tanto gridata quanto falsa e ridicola purezza e superiorità morale cui ci hanno abituato i 5 stelle».
Peraltro non è la prima volta che si assiste a questa polemica: nel 2015 la segnalazione di Luigino Portalupi aveva acceso uno scontro politico piuttosto infuocato.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Tommaso Guidotti su Sulla ciclabile di viale Belforte serve fare chiarezza
Fabio Rocchi su Sulla ciclabile di viale Belforte serve fare chiarezza
principe.rosso su Ragazzini spaccano con un martelletto il vetro di un autobus di Autolinee Varesine, l'azienda: "Siamo esasperati"
robertolonate su Cade da un'impalcatura in un cantiere a Tradate, operaio soccorso dai vigili del fuoco
SABY24 su I genitori di un bimbo sono sordi, a Cocquio Trevisago una classe impara la lingua dei segni per la recita di fine anno
Felice su Rissa con bastoni e sassaiola alla stazione di Garbagnate: danneggiato anche un treno










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.