Bellucci si ferma con Munar a Winston-Salem: ora rotta su New York
Il castellanzese fuori al secondo turno dall'ATP 250 attende ora il sorteggio degli US Open dove nel 2024 superò il primo turno. Vavassori-Errani trionfano nel doppio misto
Si è concluso al secondo turno il cammino di Mattia Bellucci nel torneo ATP 250 di Winston-Salem: dopo l’ottimo esordio con l’argentino Comesana, il 24enne di Castellanza ha perso con lo spagnolo Jaume Munar con il punteggio di 6-3 6-1.
Sconfitta quindi netta per il mancino, salito al numero 63 del mondo dopo la vittoria nel Challenger di Sumter: dopo un buon avvio di Bellucci, che aveva effettuato un break a inizio partita, Munar ha alzato il ritmo e lasciato poco spazio al giocatore varesotto che – a differenza del solito – ha faticato al servizio.
Il KO nei sedicesimi di Winston-Salem chiude una bella striscia di cinque vittorie consecutive per Bellucci che nel frattempo ha comunque messo un titolo in bacheca – il quarto nel circuito Challenger cui vanno aggiunti i sei ITF – e preso confidenza con il cemento americano.
Ora per Mattia si avvicina l’ultimo dei grandi appuntamenti della stagione, gli US Open che prenderanno il via il prossimo 24 agosto. A differenza del passato la classifica del castellanzese gli garantisce un posto nel tabellone principale senza passare dalle qualificazioni: vedremo cosa gli riserverà il sorteggio.
Flushing Meadows è un torneo per certi versi cruciale: lo scorso anno Bellucci superò il primo turno contro Wawrinka ottenendo il primo successo in carriera in uno slam e venne fermato al secondo da O’Connell ma mise comunque in carniere punti importanti (e in tasca dollari rilevanti). Per questo l’obiettivo è di fare almeno altrettanta strada su una superficie – il cemento – a lui congegnale. Vedremo però quale sarà il responso delle urne.
ITALIA SUL TRONO A NEW YORK
Intanto a New York si è concluso il (discutibile, nella forma) torneo di doppio misto degli US Open, posizionato come antipasto con una componente di show forse superiore a quella agonistica. Fatto sta che a vincere il trofeo è stata l’unica coppia davvero formata da doppisti, quella tutta italiana composta da Andrea Vavassori e Sara Errani. In finale gli azzurri hanno vinto 6-3 5-7 10-6 (al super tie-break di spareggio) il binomio composto da Iga Swiatek e Caspar Ruud. Due che a livello di singolare sono indubbiamente tra i migliori al mondo ma che in coppia si sono dovuti arrendere ai meccanismi e alla “fame” di Vavassori-Errani.
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