Presentato a Rescaldina “Medioccidente”: “Visione paragonabile al Manifesto di Ventotene”
L'opera è stata presentata nei giorni scorsi in biblioteca a Rescaldina. Tra il pubblico lo scrittore Cosimo Argentina
Presentata nei giorni scorsi in biblioteca a Rescaldina “Medioccidente”, ultima opera dello scrittore e saggista Giuseppe Lupo, con lo scrittore Cosimo Argentina tra il pubblico. L’incontro, promosso da Noi X, è stata «l’occasione di una profonda e interessante riflessione collettiva per ridefinire le coordinate di un Occidente in crisi», come sottolineano gli organizzatori, e ha dato origine ad una discussione, tra riflessioni dell’autore e domande del pubblico, che «ha indubbiamente costituito in un momento di alto valore civile e culturale per la comunità rescaldinese».
«Il cuore dell’evento è ruotato attorno alle dieci parole-chiave che compongono l’ossatura del libro – spiegano da Noi X -: persona, comunità, responsabilità, solidarietà, epica, sacralità, memoria, dialogo, contaminazione, terzavia che costituiscono un vero e proprio manifesto per il futuro che come gruppo rescaldinese ci sentiamo di condividere».
«Giuseppe Lupo nel suo testo non si è limitato a indicare i miti fondativi del medioccidente indicando le possibili coordinate antropologiche, etiche, filosofiche, teologiche che ne segnano le sue caratteristiche ma, con le dieci parole chiave, ha proposto una visione che, per urgenza e lungimiranza, è possibile paragonare al Manifesto di Ventotene – aggiungono -. Se il documento di Spinelli e Rossi cercava di ricostruire l’Europa dalle macerie della guerra, il “Manifesto del Medioccidente” di Lupo si pone l’obiettivo di rivelare i tratti di un’identità rifondata sul personalismo comunitario quale antidoto all’individualismo di cui si è ammalato l’Occidente, offrendo una bussola valoriale per orientarsi nel nuovo millennio».
Foto di archivio
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