Sei rapine in due mesi. Catturata la coppia del taglierino
Avevano rapinato in sei province diverse, da Bergamo fino a Vicenza. A tradirli l’auto rubata, usata in vari colpi. Identificati e arrestati dai carabinieri di Varese. Uno dei due era residente nel carcere di Mantova
Avevano fatto sei rapine in due mesi, in cinque province diverse, per un bottino totale di 60 mila euro. L’ultimo colpo lo avevano messo a segno il 9 marzo scorso alla filiale della banca Popolare Commercio e Industria di Cittiglio. A tradirli è stata l’auto, sempre la stessa usata in vari colpi, una Fiat Stilo station wagon di colore grigio, di proprietà di un autonoleggio di Scandicci in provincia di Firenze e rubata vicino a Padova. È stata anche la caparbietà investigativa dei carabinieri della Compagnia di Luino a portare in carcere Claudio Carrino, classe 63, nato a Monza ma residente nel penitenziario di Mantova, e Vittorio Trovato Savinaro, classe 1971, nato in provincia di Enna e residente a Melegnano. Entrambi avevano alle spalle una bella carriera da malavitosi. La coppia di rapinatori aveva, infatti, colpito a Bergamo, Vicenza, Castiglione delle Siviere, Cremona, Pontirolo Nuovo e Varese.
La modalità che i due utilizzavano era sempre la stessa: uno entrava in banca a chiedere di aprire un conto corrente, un attimo dopo irrompeva il complice che ,sotto la minizzacia di un taglierino, intimava al cassiere di depositare nel sacco tutti i soldi. Nonostante colpissero sempre a viso scoperto, non c’erano immagini abbastanza nitide da consentirne l’identificazione.
Il capitano Massimo Giaramita, della compagnia di Luino, e il tenente Manuel Sacchetto, della compagnia di Varese, dopo una ricerca sulla banca dati, iniziavano una sorta di “pellegrinaggio” dai colleghi delle altre province dove si erano verificate altre rapine simili e dove era stata utilizzata la stessa auto. A Treviglio, in provincia di Bergamo, i carabinieri ottenevano immagini più chiare dei due rapinatori all’opera in una banca di Pontirolo Nuovo. I riscontri però con altri comandi, compreso lo speciale nucleo antirapina di Milano, non davano i risultati sperati. L’identificazione dei due sembrava difficile, fino a quando l’indicazione esatta è venuta da alcune guardie carcerarie di Milano e Varese che quei visi erano abituati a vederli spesso in quanto ospiti nei penitenziari del Nord Italia con una certa frequenza.
Uno dei due è stato arrestato in un albergo mentre trascorreva le vacanze sul lago di Como. L’ordinanza di custodia cautelare è stata firmata dal gip Giuseppe Battarino. I rapinatori sono stati portati al carcere di Lodi.
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