L’orgoglio dei fumatori diventa associazione
Nasce per iniziativa di Marino Pessina "Io fumo". Obiettivo: referendum per abrogare la legge appena entrata in vigore
Troppo abituato alle stanze piene di fumo con i posaceneri stracolmi di mozziconi. Le "vecchie" redazioni dei giornali sono rappresentate sempre così. E parte proprio da un giornalista e dai suoi collaboratori la campagna anti legge anti fumo. Patron dell’iniziativa e presidente pro tempore dell’associazione Io fumo è Marino Pessina. L’ex caporedattore del quotidiano Il giorno e da alcuni anni presidente della società di comunicazione E-Ipso è un grande fumatore e il sigaro lo accompagna in ogni suo spostamento.
"L’associazione – si legge all’articolo 3 dello statuto, -persegue, prioritariamente, i seguenti scopi:
a) Coordinare e organizzare gli sforzi, divulgando tutte le informazioni necessarie e gestendo i rapporti tra persone, enti e istituzioni al fine di promuovere referendum abrogativi di:
Articolo 51 della Legge 16 Gennaio 2003, n.3, più conosciuta come legge contro il fumo nei locali pubblici;
Articolo 8 del d.l. 10 gennaio 1983, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 febbraio 1983,
n.52, che vieta la pubblicità sui prodotti da fumo.
b) Promuovere legislazioni che consentano:
Ai gestori di locali pubblici di decidere se nei loro locali è possibile oppure no fumare, lasciando così la libera scelta agli utenti di entrarvi o meno Permettere la pubblicità dei prodotti da fumo
c) Sostenere e promuovere forme per informare i minorenni sui danni del fumo e non consentire ai minorenni l’acquisto di prodotti da fumo".
"Rispettiamo l’assunto che la libertà personale finisce dove inizia la libertà dell’altro -dichiara il presidente di "Io fumo", Marino Pessina. Per questo chiediamo che sia il libero mercato, e non l’Inquisizione di stato, a decidere cosa accadrà. Nel promuovere il referendum abrogativo, chiediamo che siano i singoli titolari dei locali pubblici a decidere se nei loro esercizi si potrà o meno fumare (oppure se vorranno avere due sale). Gli utenti saranno così informati e potranno liberamente decidere quali locali frequentare. E’ una grande battaglia di libertà, nella quale coinvolgeremo anche i non fumatori: se ogni fumatore italiano troverà un non fumatore democratico e rispettoso delle libertà personali da portare alle urne, vincere il referendum è una cosa possibile".
All’iniziativa di Pessina hanno risposto quali co-fondatori i giornalisti Marco Calini, Paolo Girotti, Stefano Morelli e Chiara Porta
Per informazioni: www.iofumo.it
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