L’assessore Lonardoni: “Non sono coinvolto nelle indagini”
L'assessore saronnese ha rilasciato una nota in cui spiega la propria posizione rispetto alle indagini che hanno portato all'arresto del figlio per corruzione
«Con riferimento all’indagine che ha occupato le pagine dei giornali nelle scorse settimane posso solo dire che mi rammarica che, pure essendo io totalmente estraneo all’indagine, venga sfruttata a livello mediatico la notorietà che mi ha portato prima il mio ruolo all’interno di Ferrovie Nord ed in tempi più recenti la candidatura a sindaco e l’attuale incarico che ricopro». Con queste parole l’assessore di Saronno, Dario Lonardoni, commenta la pubblicazione di alcune intercettazioni, da parte di Repubblica.it, che lo citavano all’interno dell’indagine che vede coinvolto proprio il figlio di Lonardoni, dirigente di Ferrovie Nord, arrestato nelle scorse settimane con l’accusa di corruzione.
«All’epoca dei fatti cui si riferisce l’indagine non ricoprivo più alcun incarico all’interno di Ferrovie Nord e quindi non sono neppure in grado di farmi un’idea di cosa sia accaduto – spiega l’assessore -. Le notizie apparse giovedì 27 ottobre su alcune testate giornalistiche che fanno riferimento ad intercettazioni in cui viene fatto il mio nome sono frutto di un refuso. Posso immaginare che la presenza del cognome Lonardoni tra gli indagati possa aver inizialmente fatto ricondurre le notizie alla mia persona ma l’indagine della Procura di Milano ha escluso qualsiasi mio coinvolgimento».
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I primi a colpevolizzare i primi a tirarsi fuori. Io ci posso credere che lei non sapesse nulla.
Quello anomalo è che guarda caso suo figlio è arrivato ad occupare quella posizione. Un caso? Meritocrazia? O che altro?
Il problema è che voi le classiche gavette non le fate mai.