Piano rifiuti, via libera anche dai capigruppo di maggioranza
Incontro in Provincia alla vigilia del Consiglio chiamato ad approvare lo strumento di lavoro
«Abbiamo raggiunto un altro degli obiettivi strategici previsti da questa Giunta, compilare un piano provinciale dei rifiuti largamente condiviso». E’, in estrema sintesi, il giudizio emerso dall’incontro fra tutti i capigruppo di maggioranza e dedicato al nuovo piano-rifuti.
Un appuntamento in vista del consiglio provinciale (giovedì primo dicembre alle 17) dedicato proprio alla discussione e all’approvazione del Piano stesso.
«Oggi concludiamo un percorso durato quasi due anni» ha commentato al termine del summit Ambrogio Mazzetti, presidente del Consiglio provinciale e che ha coordinato i lavori ai quali con il presidente della Provincia, Reguzzoni, hanno partecipato Silvio Pezzotta (capogruppo Forza Italia) Claudio Brunella (Lega Nord), Alberto Cattaneo (An) e Stefano Calegari (Udc).
Due anni di valutazioni, proposte, approfondimenti, sviluppati attraverso il gruppo “Capire” e la commissione di approfondimento delle tematiche legate ai rifiuti. Che sia stato un piano largamente discusso lo dimostra il numero delle riunioni complessivamente dedicate all’argomento (oltre sessanta); e che sia stato condiviso con il maggior numero possibile di enti e associazioni lo indica l’alta partecipazione dei Comuni – la maggior parte dei quali ha sempre inviato i rispettivi sindaci agli incontri ufficiali e informali – e il coinvolgimento della associazioni ambientaliste. «Vero – conferma ancora Mazzetti – sarebbe solo sufficiente ricordare che Legambiente ha apprezzato l’impostazione e le linee strategiche del Piano».
Molto di questo lavoro è stato reso possibile grazie all’impegno dell’assessorato all’Ambiente, dal titolare del dicastero, l’ex magistrato Francesco Pintus, al suo dirigente, l’ing. Susanna Capogna a tutto il personale che ha seguito, passo dopo passo l’evolversi del progetto.
Nel corso della riunione dei capigruppo di maggioranza è stato ricordato anche il valore rappresentato dalla creazione dei cinque sub-ambiti, «ambiti che indicano chiaramente la volontà di coinvolgere il territorio nella gestione di un problema di così grande rilievo come quello dei rifiuti», oltre al fatto che le osservazioni giunte al piano (una dozzina solo in 90 giorni) sono state largamente accolte a cominciare da quelle della città di Busto che ha visto le proprie puntualizzazioni recepite “in toto” dal piano provinciale rifiuti.
Il compito della Provincia è concluso? «Certo che no» osserva Mazzetti. Ora «s’inizia un altro percorso, quello che dovrà portarci verso il raggiungimento degli obiettivi del Piano». Un documento che, come si sa, punta decisamente all’incremento della raccolta differenziata. E che questo sia un obiettivo raggiungibile lo dimostrano i primi dati della statistica 2004 con comuni che hanno incrementato anche del 30% la differenziata in un solo anno. I dati relativi saranno disponibili probabilmente dopo la metà della prossima settimana.
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