Passano dall’Italia le speranze di pace in Libano

Mercoledì 26 luglio si terrà a Roma una conferenza sul Paese dei cedri presieduto da Italia e Usa

Sarà l’Italia ad ospitare, mercoledì 26 luglio, la conferenza internazionale sul Libano. A presiedere il vertice saranno gli Stati Uniti con il segretario di stato americano Condoleeza Rice e il ministro degli esteri italiano Massimo D’Alema. Proprio in questi giorni la Rice volerà a Gerusalemme per incontrare il capo del governo israeliano Ehud Olmert e convincerlo a partecipare a questa importante conferenza. Libano, Italia, Stati Uniti, Francia, Regno Unito, Russia, Egitto, Arabia Saudita, Nazioni Unite, Commissione Europea e Banca Mondiale faranno parte del vertice mentre la Rice spinge per avere la partecipazione della Giordania, in rappresentanza di un Islam moderato. Del gruppo, secondo il ministro degli esteri italiani, dovranno far parte anche Germania e Spagna per rafforzare il ruolo europeo. La risoluzione Onu 1559 che prevede un Libano col pieno controllo del proprio territorio, la fine dei raid israeliani e il rilascio dei soldati rapiti da Hezbollah saranno al centro di questo incontro.

Intanto continuano gli scontri tra l’esercito israeliano e gli uomini di Hezbollah sul confine meridionale del Paese dei Cedri. Nella notte l’aviazione israeliana ha colpito 70 obiettivi «terroristici», 1800 i siti colpiti dall’inizio del conflitto. Dai territori libanesi in mano ad Hezbollah, invece, piovono ancora razzi sulle città di confine israeliane con dieci feriti. La popolazione continua a fuggire in massa con grande difficoltà nonostante il premier israeliano abbia concesso la creazione di un corridoio umanitario per garantire la fuga dei civili. Le principali strade, infatti, sono state bombardate dall’aviazione, così come i ponti e gli aeroporti. Israele si dice pronta all’offensiva di terra per stanare i miliziani Hezbollah dai loro nascondigli ma questa mattina avrebbe abbandonato una delle due postazioni avanzate in territorio libanese mantenendone solo una. Le vittime di questo ennesimo conflitto in terra mediorientale  ha già provocato 362 morti in Libano, quasi tutti civili, e 1350 feriti. Centinaia di migliaia, infine, sarebero i profughi.

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Pubblicato il 22 Luglio 2006
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