Pompieri sotto organico, caserma a mezzo servizio
Vigili del fuoco in emergenza: per formare una squadra servono cinque unità, ma il numero si raggiunge a fatica, anche per le esigenze di Malpensa
La caserma dei vigili del fuoco di Saronno è in emergenza uomini. Ci sono pochi pompieri e a volte capita che debbano giungere rinforzi da Busto Arsizio. Per creare una squadra servono infatti almeno 5 uomini per turno e in un servizio di 24 ore, la caserma di Saronno dispone di 7 unità per turno. A disposizione vi sono quindi 28 pompieri. Tutto andrebbe bene se non fosse che vi sono quelle che si chiamano “assenze per altro titolo”, dovute a permessi, ferie e malattie, fisiologiche in qualsiasi tipo di lavoro. Inoltre, a questo si aggiungono le esigenze di Malpensa: capita infatti che l’aeroporto vada sotto organico e vengano chiamati a rinforzo i vigili di fuoco di Saronno. Tutto questo comporta che per interventi che si svolgano anche solo in città, arrivi in soccorso una squadra da Busto Arsizio, invece che dalla vicina e nuova Caserma di Saronno.
«Saronno però gode di una buona posizione geografica – spiega Giulio De Palma, comandante provinciale dei Vigili del Fuoco -. In zona ci sono anche i distaccamenti di Legano, Milano, Como e Busto che possono giungere tempestivamente in soccorso nelle emergenze. Saronno è il primo distaccamento che può fornire forze a Malpensa in caso di bisogno. Come Comando provinciale dobbiamo garantire la migliore copertura degli interventi su tutto il territorio, certamente non possiamo togliere forze a Luino che nelle vicinanze non ha altri distaccamenti. È una scelta di campo».
«La mancanza di uomini è un problema di livello nazionale e noi stiamo cercando di sopperire nel migliore dei modi – prosegue il comandante provinciale -. Resta il fatto che per essere operativa una squadra necessita di 5 uomini e se non c’è questa copertura bisogna intervenire in altra maniera». Questo ha provocato che la caserma di Saronno avesse del personale all’interno, ma da cui non potevano partire interventi, sia a causa della presenza di pochi uomini, sia perché questi sono stati chiamati in servizio a Malpensa, come capitato più spesso in passato.
Più drastico il commento del sindacalista dei vigili del fuoco Ferdinando Mattei: «La caserma di Saronno è costretta in questa situazione per la quantità di malati cronici che Malpensa esprime da tempo. Il comando di Varese ha più dell’80% di personale non residente in organico. E gli interessi dell’aviazione civile prevalgono su quelli dei cittadini. Per non far scendere di categoria l’aeroporto, che rappresenterebbe solo un diminuito guadagno, si chiude un distaccamento di soccorso posto in una delle aree a più alta densità industriale ed abitativa».
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