Cittadini sul web: Como esempio di eccellenza
Cosa vuol dire, per un’amministrazione pubblica, avere un buon sito internet? Molto. Avere una pagina web funzionale significa offrire trasparenza al cittadino, investire in interattività, consegnare un servizio sempre più irrinunciabile e, magari, sfoltire qualche coda. In Italia, è noto, non si eccelle in questo settore, anche se i tempi in cui era plausibile interpretarlo come un "accessorio" si sono esauriti da un decennio.
Non mancano però gli esempi di eccellenza. Tra questi, il portale ufficiale del Comune di Como. Questo sito, oltre ad essere intuitivo e graficamente accattivante, è in grado di offrire un numero innumerevole di servizi. Si passa dai semplici servizi informativi (che giungono al cittadino anche via newsletter, feed RSS, SMS e digitale terrestre), alle pagine di promozione turistica, senza trascurare l’investimento più importante e utile: quello della modulistica online.
Solo nel 2006 i cittadini comaschi hanno scaricato più di 100mila documenti, mentre 585 utenti hanno pagato l’ICI online nel 2007, altri 335 hanno usato il sito per pagare la Tarsu e in 111 l’hanno utilizzato per pagare le multe. Mille utenti che, anzichè infoltire le file allo sportello, hanno preferito gestire interamente la procedura sul computer di casa. In totale il Comune offre già 500 servizi online.
Non stupisce quindi apprendere che, ora, il Ministero per l’Innovazione ha giudicato il portale del Comune di Como come esempio di eccellenza, decidendo di monitorarlo per un anno per acquisire dati concreti sui vantaggi offerti alla cittadinanza da un buon sito web. Il rapporto tra comune e cittadinanza, mediato da internet, sarà analizzato nei minimi particolari a partire da questo autunno, per una ricerca a cura del Cnipa, il comitato permanente del governo che monitora l’informatizzazione della Pubblica Amministrazione.
C’è da scommettere che i punteggi raccolti da questo sito, che fa parte del Piano Nazionale di e-Government, saranno più che positivi. E, magari, faranno da modello a comuni, come lo stesso Comune di Varese che, obiettivamente, oggi godono di "uffici virtuali" poco belli, e poco utili alla cittadinanza.
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