“Così abbiamo salvato Sabbie d’oro dalla cementificazione”

Le dichiarazioni del Capogruppo "Brebbia delle Libertà" dopo l’ultimo consiglio comunale

Riceviamo e pubblichiamo

Il Consiglio Comunale di Brebbia ieri 19 dicembre ha votato contro al Piano Attuativo ambito AS/6.1 relativo all’edificazione nei pressi delle Sabbie D’Oro. Il voto favorevole all’unanimità, pur con qualche doveroso distinguo tra maggioranza e minoranza nelle motivazioni, in sostanza ha posto fine ad una vicenda urbanistica che si trascina dal 2004.

Il piano attuativo in questione, spacciato dall’allora Sindaco D’agata come intervento di riqualificazione ambientale, prevedeva l’edificazione di 79 appartamenti con relative pertinenze (parcheggi, piscina, campi da tennis) nei pressi della palude e della spiaggia "Sabbie d’Oro", se fosse andato in porto avrebbe segnato la fine  definitiva della Palude Bozza,uno dei pochi luoghi del nostro territorio di grande valenza naturalistica scampati alla cementificazione.

Ma la forte battaglia della Lega Nord, dai banchi dell’opposizione, e di associazioni ambientaliste, ha scatenato reazioni di contrarietà di moltissimi cittadini brebbiesi e dei paesi limitrofi.

Alla fine osservazioni, petizioni e iniziative pubbliche hanno innescato un meccanismo virtuoso il cui colpo finale è stato assestato dalla Provincia con l’istituzione di una ZPS (Zona di Protezione Speciale) e dal Tar che ha accolto il ricorso promosso da   Legambiente, sostenuto dal “Comitato per la tutela dell’ambiente e della salute” di Brebbia e da alcuni Consiglieri Comunali di minoranza.

A fronte dei pareri negativi espressi anche da Enti sovracomunali l’Amministrazione di Brebbia ha dovuto arrendersi all’evidenza dei fatti ed alcuni componenti della Giunta, tra cui il Sindaco, il Vicesindaco e l’Assessore all’Urbanistica, che avevano precedentemente sostenuto la cementificazione hanno fatto dietro front con grande soddisfazione della minoranza.

Questa volta il buon senso ha prevalso, non è certo con le colate di cemento per realizzare seconde case per il turismo di massa, con l’utilizzo della Palude per parcheggi e campi da tennis o la spiaggia come punto di attracco di  natanti a motore che si preserva l’ambiente, occorre un progetto che preservi il valore naturalistico e paesaggistico della zona, che rimuova tutti gli interventi fatti dall’uomo negli anni che stanno asfissiando la zona umida, favorendo forme di fruizione sostenibili che proteggano la flora e la fauna.

Nel corso della seduta la minoranza ha chiesto al Sindaco Barboni come mai relaziona sempre lei sugli argomenti Urbanistici non lasciando spazio all’Assessore all’Urbanistica Nangeroni, alla risposta del Vicesindaco Brughera che le delibere vengono portate dal Sindaco perchè sono frutto di una condivisione della gruppo di maggioranza è seguito un bizzarro ma duro intervento dell’Assessore all’Urbanistica che ha dichiarato di non essere d’accordo con una parte del deliberato perchè si sentiva spogliato della sua delega.

Anche questo passaggio conferma il pensiero del Gruppo di minoranza, ci troviamo di fronte ad una maggioranza eterogenea composta da persone che hanno buon i intenti  amministrative ma che non hanno alcun peso nella stanza dei bottoni, il Sindaco non ha "senso dello Stato" ed è convinta che essere stata eletta dalla maggioranza dei cittadini la autorizza a tutto.

Un pensiero coerente con quello dell’ex Sindaco D’Agata ma che i fatti odierni hanno prontamente smentito.

 

Ermanno Porrini – Capogruppo "Brebbia delle Libertà"

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Pubblicato il 20 Dicembre 2007
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