Da Shanghai per partecipare al concorso “Immaginando Rodari”
Premiate a Villa Recalcati le scuole primarie partecipanti. Oltre cento le classi partecipanti. Prima classificata alla scuola "E. Toti" di Sesto Calende
Gianni Rodari ne sarebbe andato orgoglioso. La Sala Napoleonica di Villa Recalcati, sede della Provincia, gremita di alunni delle classi delle scuole primarie è la più bella testimonianza di quanto sia ancora viva la sua opera. Erano tutti partecipanti al concorso “Immaginando Rodari”, indetto da Coop Lombardia, Istituto comprensivo statale di Varese 2 e Varesenews.
I bambini dovevano trovare il finale a una fiaba, “L’albero delle pantofole”, scritta nel ’49 dallo stesso Rodari. Alla segreteria del concorso sono arrivate ben 110 fiabe, da tutte le province lombarde, con qualche sconfinamento continentale. La magia di Internet, infatti, ha portato il concorso in tutto il mondo e così anche gli studenti dell’Associazione scuola italiana di Shanghai (menzione speciale), intitolata a Gianni Rodari, hanno partecipato fuori concorso alla competizione.
Il primo premio è stato assegnato alla scuola primaria “E. Toti” di Sesto Calende (insegnante Elisabetta Bassetti). Al secondo posto si è classificata la classe 2B della scuola “Mons. A. Pirovano” di Merone in provincia di Como (insegnanti Bolognesi, Cirilllo, Molteni). Al terzo posto le classi 5A e 5B della scuola “Morelli” di Busto Arsizio (insegnante Antonella Gallazzi).
Margherita Giromini, dirigente scolastico dell’istituto comprensivo Varese2 e tra i promotori del concorso, ha ricordato l’importanza pedagogica dell’opera di Rodari, in contrasto con la logica “aziendalistica” oggi imperante. La dirigente scolastica ha riletto il discorso che lo scrittore fece in occasione della vittoria del Premio Andersen. Una scelta azzeccata sia per il significato profondo di quelle parole, che rendevano omaggio alle origini umili dello scrittore, sia per il clima di partecipazione degli insegnanti, dei genitori e degli alunni presenti nella Sala Napoleonica.
Ambrogio Vaghi, giornalista e amico di Rodari, seguendo lo spirito che animava lo scrittore ha fatto un brevissimo intervento, per lasciare spazio ai bambini. Fulvio Bella, rappresentante dei soci Coop Lombardia, ha presentato con una divertente rima il collega Alfredo De Bellis, rappresentante dei soci coop della provincia di Varese, che a sua volta ha sottolineato l’importanza di sostenere progetti culturali (tra gli obiettivi di Coop) e stimolare i futuri consumatori a scegliere con responsabilità.
La parola è poi passata ai bambini della scuola primaria “Mameli” della Rasa (menzione speciale) che in qualità di giurati hanno contribuito a scegliere la terna vincitrice (gli alunni sono stati coordinati dalle maestre Piera Malnati, Susanna Zuin, Giacoma Allotta, Margherita Picchi, Anna Perciante ). «A volte mi sentivo un po’ cattiva perché dovevo eliminare anche storie che mi piacevano» ha detto Gaia. «Io ero molto emozionato perché era la prima volta che facevo parte di una giuria”» ha sottolineato Thomas.
«È stato entusiasmante leggere tutti quei finali, ma a volte un po’ noioso e io facevo confusione. Mi dispiaceva eliminare qualche finale, ma se ci hanno scelti come giuria, vuol dire che si fidavano di noi e quindi con coraggio ho affrontato questo compito » ha concluso Carla.
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