Il Pd attacca: “Taciute le decisioni del Tar, urge un chiarimento”

Al Partito Democratico cittadino non bastano le spiegazioni del presidente della società Nino Caianiello e la convocazione del consiglio comunale per il 15 settembre

La notizia del ricorso contro Amsc, perso dalla multiutility gallaratese in società con Coseam e Aimag alimenta le polemiche sulla gestione dell’azienda. Ad intervenire è il Partito Democratico cittadino, il partito che aveva sollevato i primi e numerosi dubbi sui conti con tanto di lavoro realizzato da una commissione ad hoc: «È purtroppo confermata la notizia della sentenza del Tar della Sardegna avversa ad Amsc e soci. Le società Aimag, Amsc e Coseam, riunite in una Associazione Temporanea di Imprese, si erano aggiudicate la realizzazione e gestione delle reti di gas metano in quattro zone della Sardegna – si legge in una nota del Pd cittadino -. Il tribunale amministrativo regionale, giudicando un ricorso in merito ad una di questa aggiudicazioni (quella del bacino n. 24), ha annullato gli atti impugnati perchè la gara era stata vinta da aziende pubbliche che "beneficiando di affidamenti senza gara, partono da una posizione di indubbio vantaggio rispetto agli altri soggetti economici". Le spese di lite saranno per il 50% a carico delle aziende che avevano vinto la gara e per l’altra metà a carico di chi aveva deliberato la vittoria (10 mila euro il totale)». Il numero uno di Amsc, Nino Caianiello, ha già annunciato il pronto ricorso al Consiglio di Stato e in una lunga intervista a VareseNews spiega i possibili risvolti positivi delle gare effettuate, 5 vinte, due perse, una revocata e tre in attesa di risultato. Le spiegazioni però non bastano al Pd gallaratese che rincara la dose: «Ci sono alcune valutazioni da fare, a questo punto. La prima riguarda il rischio concreto di future analoghe sentenze, per il medesimo motivo, per le altre gare vinte. La seconda è riferita, in ogni caso, alla evidente mancanza di cautela che ha caratterizzato la "spedizione in Sardegna" (se questi erano i rischi e se questi sono i risultati). La terza riguarda in ogni caso l’assenza di una discussione preliminare, rispetto a questa strategia di intervento, all’interno dell’organismo (il consiglio comunale) che rappresenta i cittadini gallaratesi proprietari di Amsc. La quarta è riferita al già pesante investimento di Amsc in questa avventura: per la sola partecipazione alle gare in Sardegna è stata spesa nel 2007 la cifra di 107.101 euro. La quinta riguarda le date: il giudizio del Tar è del 14 maggio scorso ed è stato depositato in segreteria l’11 luglio. Per quale motivo questa sentenza è stata taciuta e non ne è stata data alcuna comunicazione alla luce del dibattito che è in corso in città, da settimane, su questi temi – si legge nella nota del Pd -? Quest’ultimo aspetto sembra particolarmente preoccupante nel momento in cui vengono espresse parole di apertura al confronto e al dialogo. Non pensiamo che sia possibile, sia da un punto di vista amministrativo che politico, un dialogo costruttivo senza che vengano messi sul tavolo, correttamente, tutti gli elementi che possono determinare un giudizio appropriato». Un chiarimento potrà avvenire a livello politico, almeno in parte, il prossimo 15 settembre, prima data post vacanze fissata per il consiglio comunale: l’argomento portante, manco a dirlo, sarà proprio la situazione di Amsc e la cosiddetta spedizione in Sardegna.  

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 agosto 2008
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