Una testa di moro per il nuovo gonfalone comunale

Il simbolo di Morazzone, già informalmente in uso da tempo, è stato approvato dalla commissione statuto e regolamenti. Da Roma semaforo verde per l'adozione ufficiale

Il Comune di Morazzone cambia ufficialmente stemma, bandiera e gonfalone: e compare una testa di moro, simbolo ricorrente in varie altre realtà locali d’Italia (famoso l’esempio della Sardegna). Mercoledì 30 luglio, infatti, come fanno sapere dal Comune, la Commissione Statuto e Regolamenti del Comune, presieduta per l’occasione dall’Assessore all’Identità Culturale ed alla Promozione del Territorio Matteo Bianchi, ha approvato all’unanimità la modifica dell’attuale stemma comunale ovvero del suo gonfalone, nonchè l’adozione della bandiera comunale.

Da mesi l’assessore intendeva proporre uno stemma che andasse a riproporre le radici storico-culturali ed identitarie locali. A questo proposito si era dato incarico all’esperto di araldica Marco Foppoli, già membro della Società Araldica Svizzera, di redigere uno studio sullo stemma comunale in uso e di realizzarne il nuovo modello grafico; il Comune ha quindi chiesto la concessione ufficiale dall’Ufficio Araldico presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri

Lo stemma precedente risaliva al 1963 ed era stato coniato ex novo, senza approfondimenti particolari, da un noto istituto araldico commerciale genovese, con "simboli piuttosto generici riferiti a caratteri e avvenimenti locali" commenta l’amministrazione. I nuovi simboli introdotti con lo stemma approvato mercoledì hanno alle spalle l’autorevole studio dello storico varesino Prof. Diego della Gasperina – Morazzone, storia di una Comunità , Varese, 1991 -. Lo studioso l’anno prima aveva trovato nello Stemmario Archinto conservato alla Biblioteca Reale di Torino lo stemma de Morazono, emblema censito in modo identico anche dallo Stemmario Cremosano alla voce Morazone. Si trattava dell’emblema della locale famiglia Mazzucchelli di Morazzone, impiegato in una sua variante anche dal celebre pittore Pier Francesco Mazzucchelli detto "Il Morazzone"
 (*1573 – †1626).
 Lo stemma appare infatti anche nel grande affresco dell’Officina di Vulcano dipinto dallo stesso pittore sulla caminiera della sua residenza in Morazzone ove compare abbinato all’insegna di sua moglie, la nobile Anna Castiglioni; l’affresco "strappato" nel 1880 si trova oggi presso la Galleria del Castello Sforzesco di Milano.

La caduta dell’intonaco aveva reso difficile l’interpretazione dell’insegna del Morazzone, purtroppo compromettendone la piena comprensione: gli elementi pittorici ed araldici lo riconducono tuttavia con certezza a una variante dell’insegna già censita dall’Archinto, con un capo superiore in oro pieno che doveva ospitare la consueta l’aquila nera del Sacro Romano Impero, una partizione inferiore, in campo argenteo con una e probabilmente due teste di moro, infine un campo con un altro simbolo che potrebbe esserre stata una terza testa di moro o una stella.

In lombardo occidentale (insubre) il termine mazzùch è traducibile come “testone”, nel senso di persona dura di comprendonio, e raffigurando una grande testa di moro si ricordava anche il nome della famiglia Mazzucchelli, talvolta indicato dal solo toponimo de Morazono o Morazzone. Insomma, uno stemma anche dai risvolti sottilmente scherzosi, oltre al gioco di parole sul nome del paese.

Dopo la scoperta archivistica del Prof. Della Gasperina lo stemma è stato adottato e usato come proprio dal Comune di Morazzone che lo ha sostituito al più generico emblema composto nel 1963. data la libera adozione e l’uso invalso de facto, il Comune di Morazzone ha richiesto a Roma di poter approntare le pratiche necessarie per giungere alla sua concessione ufficiale.

L’Ufficio Araldico presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha espresso parere favorevole per l’adozione, consigliando solo piccole modifiche tecnico-araldiche da apportare allo stemma, al gonfalone ed alla bandiera.
La Commissione Statuto e Regolamenti ha quindi deliberato all’unanimità l’adozione di queste nuove varianti, recependo le osservazioni dell’Ufficio Araldico di Roma. Il prossimo passaggio formale sarà una deliberazione nel mese di settembre del Consiglio Comunale di Morazzone dove sarà sottoposta all’assemblea civica e messa ai voti la proposta di modifica.
L’Assessore Bianchi convocherà preventivamente una Conferenza dei Capigruppo apposita.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 agosto 2008
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore