La casa degli asilanti non si tocca

La giunta rinnova la convenzione, dopo la bufera giudizaria. La lega contraria, ma cambia la cooperativa cambierà

La Lega dice no, la magistratura indaga. Ma alla fine vince il sì. La casa di accoglienza di asilanti di via Pola continuerà ad esistere, grazie al rinnovo di una convenzione da 52mila euro con il comune, che la giunta ha approvato mercoledì mattina. Il rinnovo di una esperienza che va avanti da circa dieci anni, questa volta non era scontato. La Lega Nord da tempo è contraria alla casa di accoglienza, e qualche mese fa è scoppiata la bomba di una inchiesta giudiziaria che coinvolge i vertici della cooperativa cattolica che ha gestito il servizio, la Querce di Mamre, legata alla Caritas Ambrosiana. Le indagini, portate avanti dalla Digos di Varese, riguardano la gestione de affitti fuori legge di alcuni inserimenti lavorativi in cui si suppone un aggiramento della legge. L’episodio aveva portato la Lega Nord a chiedere nuovamente la chiusura della struttura, che però è fortemente voluta dalla componente cattolica di giunta, e difesa senza mezzi termini dell’Udc e dal suo assessore ai servizi sociali Gregorio Navarro. Ma la situazione asilanti, a due passi da Malpensa, è poer il varesotto un problema delicato, e dopo anni di polemiche anche le amministrazioni più scettiche hanno scelto di creare centri di accoglienza per evitare che gli immigrati finiscano in strada.

A Varese, la complessa situazione aveva portato a una sorta di accordo politico che salva da anni capra e cavoli: il comune rinnova la convenzione, ma il carroccio annuncia a ogni passaggio che la Lega è contro l’immigrazione clandestina e vota contro, anche se il provvedimento viene sempre approvato grazie agli altri partiti di maggioranza. Ebbene, è andata così anche quest’anno e al di là dei proclami e delle indagini in corso, ha prevalso il pragmatismo. Ciononostante, il sindaco Fontana osserva che il suo partito “ritiene che dietro gli ingressi degli asilanti vi siano quasi sempre tentativi di aggirare le leggi che frenano l’immigrazione clandestina”.  L’assessore cattolico Navarro ribadisce che secondo lui l’indagine finirà in nulla e che il caso si è già sgonfiato. Il risultato dell’inchiesta, però, si vedrà solo tra qualche tempo, quando la chiusure delle indagini metterà nero su bianco come, per l’accusa,  stanno veramente le cose.

E Forza Italia? Il vicesindaco Giorgio De Wolf, spiega perchè ha detto sì: "La giunta ha sì deliberato l’approvazione della presentazione al servizio centrale del sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati di domanda di ammissione al finanziamento del Ministerno dell’Interno per servizi di accoglienza per 18 posti da attivare con la Caritas – riferisce – ma non ha riaffidato il servizio all’associazione Querce di Mamre. La giunta si è infatti riservata, in base ad apposito e specifico schema di convenzione comprendente esplicita clausola di gradimento da parte dell’amministrazione comunale, di dare parere nel caso di coinvolgimento di altro soggetto gestore". 

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Pubblicato il 04 Settembre 2008
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