“Lavoriamo per una industria di pace, con i lavoratori”

Il segretario di Rifondazione Carlucci risponde a Luca Macchi su Agusta-Westland e sulla riconversione dalla produzione bellica a quella civile

Vorremmo tranquillizzare Luca Macchi sul fatto che Agusta ha sicuramente strumenti e persone che sanno difendere i suoi interessi e di “difensori d’ufficio” di certo non ne hanno bisogno.

 

Così come vorremmo rasserenarlo spiegandogli ciò che tutti ormai sanno, ovvero che – a Samarate – Sinistra Critica è una formazione “appena nata” che si distingue da Sinistra per Samarate e da Rifondazione Comunista.

Fatta chiarezza ed entrando invece nel merito del cosa si produce sul nostro territorio e, nello specifico in Agusta, siamo del parere che vadano fatti dei precisi distinguo: un conto è produrre macchine civili ed un altro è costruire macchine da guerra.

Ci permette Macchi di sostenere che noi siamo favorevoli alla prima ipotesi e contrari alla seconda?

Possiamo sostenere che i soldi spesi per l’industria militare sarebbe meglio spenderli per la scuola, la sanità, gli anziani, la ricerca, le case popolari, ecc….?

E’ legittimo tutto questo o è un affronto “di lesa maestà” verso Agusta !?

Non ci è dato sapere se a Macchi ed amici sia stato proiettato, oltre al certamente accattivante filmato sugli elicotteri civili, anche un documentario sugli elicotteri da combattimento con tutti i risvolti “emozionali” che caratterizzano il fare la guerra: ci viene il sospetto che ciò non sia avvenuto, e che Agusta abbia così dato una versione edulcorata della realtà.

Nella sua analisi sul civile, inoltre, Macchi ha tralasciato di ricordare gli sforzi dei lavoratori che in questa azienda hanno operato ed ancora agiscono: la professionalità, le capacità, le proposte di politica industriale.

Deve sapere, Macchi, che in altri tempi si è fatto un gran discutere di riconversione dei modelli da militare a civile e che i lavoratori ed i loro sindacati hanno preso  posizioni forti per sostenere la riconversione, utilizzando anche lo strumento dello sciopero (ma di questo, come è evidente dal suo scritto, non fa menzione)

A noi invece piace ricordare che i risultati di  oggi sono  il frutto della  elevata professionalità dei lavoratori e anche dell’impegno politico–sindacale di molti di questi.

Infine ci permettiamo, vista la prestigiosa carica istituzionale che Macchi ricopre, dei suggerimenti: anziché mirare ad elemosinare sponsor, non sarebbe più opportuno e proficuo un suo impegno in favore della pace e della costruzione di stretti rapporti tra Comune, lavoratori, rappresentanze sindacali e Azienda? Non sarebbe più utile  individuare proposte e risorse che possano sia garantire l’alta qualificazione professionale esistente, sia la sua estensione ai giovani di Samarate? Non sarebbe più produttivo lavorare per offrire ai giovani samaratesi una prospettiva occupazionale qualificata e di pace ?

Il segretario di Rifondazione Comunista di Samarate

Michele Carlucci

Riceviamo e pubblichiamo una nota del segretario di Rifondazione Michele Carlucci che risponde alle critiche di Luca Macchi

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Pubblicato il 14 Febbraio 2009
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