Il tricolore non va al voto
Come il crocefisso, il tricolore è un simbolo importante della comunità. Hanno significati profondamente diversi, ma entrambi scatenano accesi dibattiti.
Occorre grande rispetto per tutte le posizioni, ma occorre anche fare chiarezza. Quanto successo a Malnate, dove un assessore ha aderito a un gruppo che insulta la bandiera nazionale, è grave. Altrettanto che questo ha scatenato momenti di tensioni anche con spintoni e insulti tra il capogruppo dell’opposizione e un altro assessore.
Le istituzioni non sono patrimonio di una sola parte politica. L’aver smarrito questa semplice regola civile determina una conflittualità perenne che non fa bene a nessuno.
Battersi per cambiare la struttura dello Stato è legittimo, ma un conto è volere il federalismo, altro è gestire il potere con una continua ambiguità. Questa idea della Lega come forza di lotta e di Governo produce un’ambiguità che in alcuni casi diventa pericolosa. Fa piacere sapere, come afferma il sindaco, che l’assessore Mingardi svolga con correttezza il proprio lavoro in comune, ma non basta. Lei rappresenta tutti i cittadini e nel suo ruolo istituzionale deve essere esempio per tutti. Il disprezzo per il tricolore è grave perché nasconde un disprezzo per l’identità nazionale.
Chi ricopre cariche di rappresentanza dovrebbe ricordare sempre che è lì in nome di tutto il popolo. Gli elettori della propria parte le danno mandato di realizzare un programma che risponde a quelle idee, ma non le permettono di mettere in discussione le istituzioni stesse. Ne va della vita civile di un paese.
E non è possibile ogni volta discutere di tali questioni come si fosse allo stadio, o come fosse una sfida tra fazioni che rinvangano sempre le ostilità tra Guelfi e Ghibellini. C’è chi tira fuori i Gulag e chi ancora crede che la Lega debba legittimare il proprio operato. Non è ora di guardare al futuro invece che rinvangare sempre un passato che è anche remoto?
Sarà bene abbassare i toni della polemica, ma anche ristabilire alcune regole semplici di legalità e tolleranza altrimenti la politica resterà solo un terreno di rissa. E alla fine ci si perde tutti.
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