Al Falcone solo “problemi di ordinaria amministrazione”

La risposta dell'amministrazione comunale: "Gli episodi sono effettivamente accaduti, ma la gravità è stata ampliata". L'assessore provinciale Bottini: "Ancora in collaudo, verificheremo con attenzione"

Problemi di «ordinaria amministrazione», la cui gravità è stata «ampliata». Secondo l’assessorato provinciale all’edilizia scolastica, l’Amministrazione comunale di Gallarate e la dirigenza dell’Istituto non c’è davvero da preoccuparsi, gli episodi accaduti al Falcone sono tutti di poco conto. Non ci sarebbero problemi neanche per quanto riguarda gli spazi che sono adeguati.
Così dice la nota inoltrata dal Comune per rispondere alla "ricorrente segnalazione di problemi impiantistici" e di "inadeguatezza strutturale":  l’Amministrazione riconosce che gli incidenti, si sono "effettivamente verificati", ma ricorda che "il nuovo plesso scolastico è, per ovvie ragioni, ancora sotto collaudo e, di conseguenza, qualche inconveniente deve essere messo in conto"

«Sono episodi minimi, cose che succedono in tutte le scuole e che si risolvono» dice l’assessore provinciale Gianfranco Bottini, che spiega che «la Provincia prenderà in carico la scuola tra qualche mese, al termine del collaudo di sei mesi: saremo attenti che tutto sia sistemato».
Del resto – continua la nota diramata dall’amministrazione comunale guidata da Nicola Mucci – "i problemi sono stati prontamente segnalati dalla scuola agli uffici competenti e affrontati celermente". 
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La gravità delle noie registrate sino a oggi – prosegue la nota – è stata spesso ampliata". E come esempio si cita proprio la perdita d’acqua registrata nel giorno dell’inaugurazione, "rapidamente messa sotto controllo, tanto che nessuno degli invitati alla cerimonia ha visto una sola molecola d’acqua sui pavimenti dell’area interessata". Gi episodi segnalati riguardavano soprattutto la palestre e le strutture accessorie (bagni fuori uso, palestrina).

Altre questioni riguardano invece la vita scolastica dopo l’apertura del nuovo plesso, frequentato da 1500 studenti ("e non 1800"). Gli spazi – ribadiscono Palazzo Borghi e la dirigente – sono  adeguati. "L’uscita dall’Istituto durante la pausa pranzo, criticata da alcuni studenti, non è una novità maturata con l’anno scolastico 2010/2011 ma era in vigore anche in precedenza e trova giustificazione nella difficoltà di tenere sotto controllo, da parte dei professori, spazi e comportamenti dei frequentanti. I ragazzi, tuttavia, non sono affatto obbligati a lasciare la scuola: da quando è entrato in funzione il ristorante, esiste la possibilità, per gli iscritti, di pranzare nella mensa interna".
La caduta di una ringhiera segnalata dagli studenti sarebbe da imputare ad una "azione incivile da parte di alcuni studenti" stessi. "
Nei confronti dei responsabili verranno presi provvedimenti".

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Pubblicato il 19 Novembre 2010
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