Luini: «Ora posso tornare in politica a testa alta»

Dopo l'assoluzione dalle accuse di concorso in lesioni gravi e favoreggiamento nell'aggressione a Domenico Tucci l'ex-consigliere comunale annuncia un suo ritorno nella vita politica locale: «I miei amici non mi hanno mai abbandonato»

Per Camillo Luini è la fine di un lungo incubo, l’assoluzione dalle accuse di concorso in lesioni gravi e favoreggiamento delle stesse ai danni del dirigente del settore tecnico del comune di Besnate Domenico Tucci giunge dopo due anni e mezzo nei quali ha dovuto difendersi con tutte le sue forze nelle aule di tribunale.

Per farlo aveva anche lasciato la politica all’indomani della sua elezione come consigliere comunale del comune di Besnate: «Una scelta che ho fatto perchè ritengo giusto che chi voglia fare politica debba prima di tutto chiarire tutto ciò che ci può essere di oscuro attorno alla sua figura – racconta Luini nel giorno della sentenza di assoluzione da parte del tribunale di Busto Arsizio – non sta a me dirlo ma credo che quello che ho fatto io debba farlo chiunque sia in politica e abbia un’accusa dalla quale difendersi. Stare in politica non è un obbligo».

Ora che il chiarimento c’è stato è possibile un suo rientro nella politica locale? «Avevo detto che sarei rimasto in disparte fino a che la vicenda non fosse chiarita, l’ho fatto. Sì, mi riavvicinerò all’attività politica ma ora posso farlo a testa alta e senza nessuna paura – dichiara Luini – devo dire che gli amici del partito mi sono sempre rimasti vicini quindi riallaccerò i contatti anche dal punto di vista politico».

Quali sono i suoi rapporti oggi con Gabriele Mazzuchelli? «Non sta a me condannare o assolvere, a quello ci pensano i magistrati e i giudici. Mazzuchelli sa di aver sbagliato e lo ha ammesso lui stesso – racconta Luini – inizialmente mi aveva tirato in ballo ma poi nell’incidente probatorio ha detto le cose come stavano. Ripeto: non voglio esprimere giudizi su di lui ma è chiaro che quegli avvenimenti sono stati il frutto di una situazione di tensione che lo hanno portato a sbagliare».

Il momento più brutto e quello più bello in questi due anni e mezzo
: «Il più brutto l’ho vissuto nei giorni successivi al mio arresto – ricorda Luini – anche stare ai domiciliari è una cosa che ti segna. Per chi, come me, non ha mai avuto a che fare con la giustizia è stato un duro colpo ma grazie alla presenza costante dei miei familiari è stato tutto più sopportabile. Devo ringraziare anche il mio legale Fausto Moscatelli che mi è stato vicino sia professionalmente che umanamente. Naturalmente il momento più bello è stata la lettura del dispositivo di sentenza che mi dichiarava assolto».

Besnate si è lasciata alle spalle una delle pagine più brutte della sua storia politica. Come vanno le cose oggi? «Effettivamente da quella vicenda in avanti ne abbiamo viste e sentite di tutti i colori – conclude l’ex-consigliere comunale – l’aggressione a Tucci, le accuse che venivano lanciate quotidianamente, insomma un clima per niente positivo che ha fatto danni. Oggi va meglio, i toni si sono ridistesi e si è tornati a dialogare».


di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 novembre 2010
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