Ebagua trascina il Varese al quarto posto

I biancorossi battono 1-0 anche la Reggina con una rete del nigeriano, poi Neto e Carrozza colpiscono i pali della porta amaranto. In classifica superati sia i calabresi sia il Livorno

È un ritorno regale quello di Giulio Ebagua: il centravanti nigeriano, fuori per infortunio dalla partita con il Portogruaro, firma la strepitosa vittoria del Varese che a Masnago piega anche la Reggina e sale fino al quarto posto della serie B. L’1-0 (foto di S. Raso) segnato a inizio ripresa è una deflagrazione improvvisa e tremenda: palla recuperata, dribbling secco e sinistro imparabile, una combinazione che permette ai biancorossi di guadagnare altre due posizioni in graduatoria (superato sia il Livorno sia gli stessi calabresi che devono recuperare una partita) e respirare aria purissima. Ma il Varese non è tutto qui, anzi: la cronaca delle occasioni parla anche di due pali colpiti dopo il vantaggio, su altrettante azioni spettacolari. E per contro la Reggina, che ha “pareggiato” il primo tempo, non riesce mai a impensierire Zappino: la difesa di Sannino è al solito ben disposta, il centrocampo regge e nel complesso ogni giocatore varesino conclude i 90’ sopra il livello della sufficienza. Una continuità quasi mostruosa, che si riflette nel decimo risultato utile consecutivo, nella rocciosità della retroguardia e nella lunghissima imbattibilità del Franco Ossola. Numeri da grande, e il Varese sta davvero iniziando a capire cosa significhi tutto ciò.
 
COLPO D’OCCHIO – Oltre 5mila a Masnago dove la Reggina si presenta con l’intento di continuare a correre. Non molti i tifosi nel settore ospite dove trovano posto circa 150 persone con un curioso striscione “Padania amaranto”. Buona notizia fin dagli ingressi, dove le sciarpe dei tifosi vendute con intenti benefici (per il Ponte del Sorriso) vanno letteralmente a ruba. Nel prepartita fa il suo esordio lo striscione rotondo sul cerchio di centrocampo con lo stemma comunale, voluto da Palazzo Estense.
 
FISCHIO D’INIZIO – Sannino non cambia rispetto alle previsioni della vigilia. Neto ce la fa e va in campo accanto a Cellini mentre sulle fasce agiscono Carrozza e Zecchin; in difesa si rivede invece Pesoli. Atzori è senza Tedesco e senza il bomber Bonazzoli e lancia Sy accanto a Campagnacci. Reggina attesa con il 3-5-2 dove il primo da destra di centrocampo è il tradatese Colombo, ex Pro Patria. In realtà però Missiroli è più avanzato e agisce dietro le punte.
 
IL PRIMO TEMPO – Non sono 45’ da ricordare i primi giocati da Varese e Reggina, squadre che dimostrano di saper giocare ma che allo stesso tempo temono l’avversaria e non disdegnano la copertura. I biancorossi sono senz’altro più intraprendenti misurando la permanenza nella metà campo d’attacco mentre i calabresi avanzano di rado ma conquistano diversi calci d’angolo su cui Zappino è sempre attento. In mezzo al campo ci si controlla: la squadra di Atzori, con un uomo in più, recupera forse più palloni, però Buzzegoli non ne perde uno e dà vita a una discreta ragnatela cui partecipa in ripiegamento anche Cellini. Il centravanti avrebbe anche una buona occasione all’8’ ma la sua conclusione in mischia è alta sulla traversa. Le occasioni però arrivano davvero con il contagocce: quelle importanti si risolvono tra il 29’ e il 36’; nel primo caso è il Varese a sfiorare il vantaggio con uno strano tiro-cross teso scagliato da Zecchin che Puggioni si trova davanti e respinge: sulla ribattuta è bravo Acerbi che di un soffio anticipa Neto. La Reggina risponde 7’ dopo con una gran inzuccata di Cosenza diretta all’angolino basso ma Zappino replica alla perfezione bloccando in due tempi sulla linea di porta. Prima della fine arriva la sostituzione di Cellini, non in perfette condizioni: Sannino sguinzaglia Ebagua che lo ripagherà ben presto.
 
LA RIPRESA – Pronti-via ed Ebagua fa le prove generali: palla morbida di Zecchin e conclusione del centravanti troppo debole per fare male. Ma subito dopo – è il 6’ – ecco l’azione che vale i tre punti in classifica: la Reggina sbaglia un disimpegno, Ebagua si accorge della palla vagante, la conquista, fa secco Adejo al limite ed esplode un sinistro imparabile: 1-0.
La rete mete gli ospiti alle corde; Acerbi si fa in quattro per evitare la capitolazione ma il Varese prova il raddoppio in diverse occasioni. Atzori prova a inserire Zizzari ma la Reggina non guadagna metri e al 26’ rischia grosso con la splendida combinazione tra Neto ed Ebagua: il brasiliano lascia sul posto due difensori e serve il compagno che mette di poco alto. Neto vuole i riflettori anche per sé e li accende dopo che anche Frara (azione impreziosita dal tacco di Carrozza) costringe all’intervento Puggioni; l’ex Itala San Marco dal nulla si inventa una rovesciata morbida e precisa (foto) e il portiere ospite si supera deviando la parabola sull’incrocio dei pali. Si va verso il recupero e anche Carrozza scuote la porta: dribbling in velocità da sinistra e bordata che si stampa sul palo opposto.
I calabresi ci provano con la forza della disperazione, ma i traversoni in area o sono preda di Zappino o trovano gli attaccanti oltre la linea del fuorigioco. E quando – cosa rara – il Varese boccheggia, tutta Masnago si alza in piedi e sorregge con la voce i ragazzi in biancorosso. Un colore che da questa sera è tra i quattro più in voga dell’intera Serie B.
 
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Pubblicato il 04 Dicembre 2010
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