Varese bello in trasferta: Modena battuto 2-0
I gol di Ebagua e Neto Pereira promuovono i biancorossi anche al "Braglia" dove gli emiliani non avevano mai perso. Nuova grande prova di squadra, apparsa anche in grande forma fisica
Dal nostro inviato – Un gol per tempo delle due punte, Ebagua e Neto Pereira, sono le chiavi che aprono al Varese anche la porta dello stadio di Modena dove i ragazzi di Sannino centrano la seconda vittoria esterna consecutiva e confermano la capacità di togliere l’imbattibilità interna, come avevano già sperimentato Vicenza e Padova. Quello dei biancorossi (bianchi i pantaloncini, rossa la maglia: il grande classico è l’abbinamento più bello) è un successo senza alcuna ombra: Buzzegoli e compagni al di là di un episodio fortunato – la traversa di Pasquato – hanno giocato una grande partita: cinici in occasione dei gol, coraggiosi nel non chiudersi e nel cercare sempre di comandare le operazioni, ordinati nel gestire la fase difensiva che ancora una volta ha permesso a Zappino di rimanere imbattuto. Al “Braglia” i biancorossi hanno vinto ogni duello diretto davanti a un brutto Modena che però è tale anche per effetto della disposizione di un Varese che ha davvero chiuso i rubinetti della fantasia agli avversari, sovrastandoli sul piano della velocità e della forma fisica. Le reti firmate da Ebagua (colpo di testa imperiale) e Neto (serpentina e palla depositata con precisione in fondo al sacco) sono le perfette ciliegine sulla torta e la conferma che in questo momento questa è la coppia d’attacco migliore a disposizione di Sannino. Il Varese dunque non si trova per caso in piena zona playoff ma consolida il quarto posto con pieno merito, a sette giorni dal grande appuntamento con il Siena che chiuderà un 2010 esaltante.COLPO D’OCCHIO – Il freddo pungente che si respira al “Braglia” non tiene lontano il pubblico. Nel bello stadio modenese i circa duecento tifosi del Varese (tra curva e tribuna) si fanno sentire anche se dall’altra parte la gente non manca, nonostante la concorrenza del vicino Sassuolo che in casa gioca proprio sul campo dei gialloblu.
CALCIO D’INIZIO – Mister Beppe Sannino non regala sorprese alla lettura delle formazioni: rispetto agli undici di partenza contro la Reggina cambia solo una punta, Ebagua per l’infortunato Cellini, mossa ampiamente prevista. I “canarini” vanno in campo con il 4-2-3-1; l’esperto Colucci vince il ballottaggio con Luisi in mediana mentre all’ultimo minuto Bergodi manda in porta Guardalben al posto di Alfonso che va in panchina dopo un problema fisico accusato nel riscaldamento.
IL PRIMO TEMPO – Dieci minuti di studio, utili a capire che l’arbitro lascerà molto correre su entrambi i fronti, e poi iniziano i botti. La prima, grande occasione è per i padroni di casa che guadagnano una punizione sulla trequarti: alla battuta va il promettente Pasquato che calcia con forza e precisione ma la palla si stampa sulla traversa a Zappino battuto. La reazione del Varese arriva poco dopo, quando Buzzegoli prova la battuta da fuori area ma trova l’opposizione di un difensore che mette in angolo. Sembra un’azione sfumata e invece è l’antipasto del gol del vantaggio biancorosso: dalla bandierina va infatti Zecchin che pennella un cross nella zona di Pisano ed Ebagua che sovrasta Diagouraga e di testa incrocia nell’angolo basso dove Guardalben non può fare nulla.Il gol scuote il Modena che per una decina di minuti prova a farsi vedere dalle parti di Zappino: dopo un’altra punizione di Pasquato che stavolta sfila a lato, l’occasione migliore è di Cani che inventa un tiro cross mancino che spiove verso la porta ma che trova il balzo di Zappino a deviare in angolo. Alla mezz’ora il Varese riprende in mano le operazioni e non le molla fino all’intervallo; è il momento migliore di Neto che manda in affanno la difesa e costringe al giallo Diagouraga ma la punizione successiva di Zecchin finisce sulla barriera. Negli ultimi minuti Pesoli fa la diga e i compagni non rischiano nulla, provando anzi a imbeccare Ebagua in profondità.
LA RIPRESA – La temuta sfuriata dei “canarini” a inizio secondo tempo non arriva, nonostante l’inserimento di Canzian per Milani. Il Varese allora ne approfitta e raddoppia all’8’: l’azione nasce da un recupero di Carrozza sulla trequarti con rapido servizio a Neto Pereira.
Il brasiliano accelera bruciando Gozzi, si accentra nel cuore dell’area e sull’uscita di Guardalben si sposta di quel tanto che serve per aprirsi un varco e battere il portiere. Un gol d’autore che è una mazzata per i padroni di casa che da qui in avanti faranno grande fatica ad attaccare un Varese disposto in maniera perfetta, nel quale Corti cresce esponenzialmente così come Pugliese (peccato per l’ammonizione: salterà il Siena) e Pisano che blinda il temuto Pasquato nella sua zona d’operazione.
Il brasiliano accelera bruciando Gozzi, si accentra nel cuore dell’area e sull’uscita di Guardalben si sposta di quel tanto che serve per aprirsi un varco e battere il portiere. Un gol d’autore che è una mazzata per i padroni di casa che da qui in avanti faranno grande fatica ad attaccare un Varese disposto in maniera perfetta, nel quale Corti cresce esponenzialmente così come Pugliese (peccato per l’ammonizione: salterà il Siena) e Pisano che blinda il temuto Pasquato nella sua zona d’operazione.Sulla lista delle occasioni da rete quindi c’è quasi solo il Varese: dopo il 20’ nel giro di un paio di minuti Guardalben è costretto agli straordinari per fermare prima l’inzuccata da vicino di Dos Santos e poi il tiro di Carrozza ben imbeccato da un assist di Corti autore di una discesa da urlo. Entrano Frara e Tripoli ma la musica non cambia e lo spartito è di nuovo biancorosso; si rivede Ebagua che va giù in area dopo una spallata regolare mentre al 40’ è la “zanzara” a sfiorare il tris quando scarta anche il portiere ma trova un difensore che sulla linea respinge il suo tiro a botta sicura. Gli ultimi dieci minuti, recupero compreso, vedono l’ultimo arrembaggio modenese che porta a tre corner e a un bel rasoterra di Pasquato su cui Zappino ci mette le mani. Null’altro perché Pesoli e i compagni di reparto sono implacabile nel recuperare il pallone e manovrarlo lontano, come lontano sta andando una squadra che appare sempre più convinta e matura.
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