Alla Casa del Disco arrivano i Club Dogo e non solo
Guè Pequeno, Don Joe con Shablo arrivano in città mercoledì 15 giugno. Daniele Vit arriva il 17 mentre sabato 18 l'appuntamento è con Max Peroni & Le Mele Marce
Alla Casa del Disco arrivano Guè Pequeno, Don Joe con Shablo, rispettivamente rapper e beat maker dei Club Dogo. Due dei tre rapper che stanno spopolando con il loro hip hop in tutta Italia saranno in città mercoledì 15 giugno per presentare i loro nuovi cd, a partire dalle 15. Guè Pequeno infatti, ha debuttato a giugno con il suo primo album solista dal titolo ‘Il Ragazzo d’Oro’, un album dove non ci sono campionamenti ma produttori quali Don Joe, Shablo, 2nd Roof, Denny The Cool, Dj Shocca, Zonta, Bassi Maestro, Fritz da Cat, First Million, Del.
Don Joe debutta invece con un album, nato dalla collaborazione con Shablo
, dj e produttore italo-argentino famoso in tutto il mondo. Un disco anticipato dal singolo "Le Leggende Non Muoiono Mai", che vede la partecipazione di Fabri Fibra, J-Ax, Guè Pequeno, Jack La Furia, Marracash, Noyz Narcos e Francesco Sarcina (Le Vibrazioni).
L’altro appuntamento al negozio di Piazza Podestà invece, è per venerdì 17 giugno, alle 17.30 quando arriverà Daniele Vit. Già conosciuto per aver partecipato nel 2009 a X-Factor, torna con un album dal titolo “Chi sono veramente” che vede la collaborazione con con i maggiori esponenti del mondo dell’Hip Hop italiano (Fabri Fibra, Club Dogo, Nesli, Vacca, Dargen D’Amico, Maxi B, TwoFingerz, Tormento, Ensi, CorVeleno, Co’Sang, Emis Killa, Surfa, Entics, etc. etc. etc.).

Sabato 18 giugno invece, ore 18.00 alla Casa del disco di Varese, l’incontro è con Max Peroni & Le Mele Marce presenteranno il loro ultimo disco intitolato “Intanto il tempo passa”. Il lavoro uscito agli inizi di quest’anno si colloca originalmente nel contesto del cantautorato italiano. Tutti i brani sono di Max Peroni arrangiati da Marco Zappa e Roby Marchetti, il quale è altresì uno dei chitarristi della band. Gli altri componenti delle Mele sono Andrea Comazzetto alle chitarre, Daniele Ferrari al contrabbasso elettrico e Sergio Palmeri alle percussioni. Descrivere un lavoro di questo tipo non è facile, le atmosfere cambiano repentinamente alla stregua degli umori che hanno dato vita alle canzoni. Si attraversa una gamma molto ampia di emozioni e si resta sempre, come quel motore di un aereo che chiude il disco, tentati a ritornare velocemente al punto di partenza per scovare qualche altro colore mai uguale a se stesso a seconda del luogo e delle ore.
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