Notte di fuoco, brucia la fabbrica ex Bellora
Dalla mezzanotte di venerdì decine di mezzi dei vigili del fuoco impegnati per spegnere il violento incendio, che ha interessato un magazzino della vecchia tessitura. Incendio domato solo all'alba di sabato
Notte di fuoco a Somma Lombardo, dove i vigili del fuoco hanno lottato per ore per spegnere l’incendio nella fabbrica ex Bellora in via Mameli, zona stazione: le fiamme hanno divorato 2500 metri quadrati di edificio. L’allarme è partito a mezzanotte e ha subito coinvolto una grande quantità di mezzi dei pompieri, intervenuti a dar manforte da mezza provincia e anche oltre: sono infatti intervenute sette squadre e un totale di sedici mezzi, da Busto Arsizio, Somma, Varese, Saronno, Laveno Mombello, Gallarate, Magenta e Inveruno (questi ultimi tre sono distaccamenti con volontari). Per ore le autobotti hanno fatto la spola per rifornire d’acqua il fronte di lotta all’incendio, dal momento che le pompe immediatamente nei pressi dell’ex fabbrica erano bloccate. Qualche preoccupazione è stata data, ad un certo punto, dalle fiamme che lambivano la ferrovia, dove continuavano a transitare i treni notturni. L’incendio ha toccato solo una parte dell’edificio, che occupa un’area di 15 mila metri quadri, e quindi si è cercato di contenerlo per evitare che si allargasse intorno. Ancora alle 9 del mattino i vigili del fuoco erano impegnati a spegnere gli ultimi focolai all’interno della struttura, ormai divorata dalle fiamme (nella foto, ore 8.45): l’odore acre del fumo si sentiva in tutta la cittadina. La società proprietaria degli immobili è nelle mani di un curatore fallimentare e gli spazi – in gran parte abbandonati – erano stati in parte affittati a terzi. Sul luogo dell’incendio sono intervenuti nella notte anche Polizia Locale, Carabinieri e, a scopo precauzionale, personale del 118 con auto medica e ambulanza.
La vecchia fabbrica era una tessitura che faceva parte del grande gruppo tessile Bellora di Gallarate, ha chiuso negli anni Sessanta: gli edifici risalgono all’inizio del Novecento e comprendono anche alcune tettoie in legno tra i padiglioni.
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