Minuto di silenzio per Scalfaro, la Lega lascia l’aula
I leghisti non hanno partecipato al minuto di silenzio per il Presidente della Repubblica scomparso 10 giorni fa. "Rispetto per l'uomo e la sua famiglia, nessun rispetto per il politico nemico del Nord"
Prima di Milano, la contestazione a Gallarate: la Lega Nord ha fatto del Presidente della Repubblica Emerito Oscar Luigi Scalfaro un vero bersaglio polemico. E il minuto di silenzio è diventata l’occasione per ribadire la propria contrarietà alla celebrazione del senatore a vita legato alla vicina Novara: anche a Gallarate il Carroccio ha lasciato l’aula al momento opportuno, con un gesto preannunciato e poi spiegato pubblicamente. «C’è rispetto per l’uomo e la sua famiglia, nessun rispetto per il politico nemico del federalismo e del Nord» ha detto il consigliere Paolo Bonicalzi nel corso della seduta di lunedì sera a Palazzo Broletto. È rimasta in aula la capogruppo leghista Giovanna Bianchi, mentre già precedentemente gli altri due esponenti del carroccio, Antonio Remy Trecate e Matteo Ciampoli, si erano allontanati.
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