Sostanze “da sballo” e giovani, se ne parla con gli esperti
L'appuntamento è per mercoledì 26 giugno, al Salone dell'Oratorio San Giuseppe e vedrà la presenza di medici ed esperti
Le sostanze da sballo si avvicendano in una continua rincorsa: prima l’ecstasy, poi la cocaina e le metanfetamine, per arrivare alla ketamina e ai disparati prodotti, “naturali” o sintetici, sempre comunque a base psicoattiva, pubblicizzati su Internet. Le “nuove droghe” si aggiungono alle più tradizionali, che a loro volta si ridefiniscono con nuovi stili di consumo. Più che di dipendenze è oggi “allarme consumo”. Molti giovani legano il divertimento, notturno in particolare, che si vorrebbe rendere più intenso e prolungato, all’alterazione psicofisica, e per conseguirla si rivolgono alla chimica, legale e illegale. Inseguono il mito della prestazione e di un’immagine di sé sempre adeguata e all’altezza dei modelli di successo di riferimento.
Ai loro occhi non sembra un “drogarsi”, ma una semplice “ricarica” di energie. Per chi è consumatore, al contrario della persona dipendente, non c’è in genere una sofferenza personale che motiva all’uso, ma una scelta consapevole, un orientamento culturale, una dinamica e un senso di appartenenza al gruppo dei pari. Prevenire i molteplici rischi del consumo è possibile. Le modalità sono plurime e diversificate: in ambito familiare nel rapporto tra genitori e figli; a scuola con iniziative condotte dai ragazzi in prima persona; negli stessi luoghi di consumo con specifici interventi di protezione. I dati elaborati dall’Osservatorio del Dipartimento Dipendenze della ASL della Provincia di Varese sono molto espliciti: prima sigaretta a dieci anni, quando si verifica il primo contatto importante con le bevande alcoliche. Un ragazzo di 15 anni su due si è già ubriacato almeno una volta. Per quanto concerne la lettura dei dati nazionali e locali sui consumi di sostanze stupefacenti indicano che la tendenza alla contrazione, in atto ormai da alcuni anni, può ritenersi sostanzialmente confermata. E’ altrettanto vero, però, che questa tendenza, oltre a presentare, in generale, un’intensità minore rispetto a quella riscontrata nel 2010, si manifesta in modo differente in relazione al tipo di sostanza e alle diverse aree del territorio nazionale.
Per la cannabis, ad esempio, si riscontra una tendenza all’aumento tra la popolazione studentesca; sempre tra i giovani, si assiste ad una ripresa dei consumi di stimolanti, mentre i consumi di cocaina e allucinogeni presentano un trend costante. Per l’eroina si nota, in generale, una diminuzione dei consumi; tuttavia preoccupa la stabilità dell’assunzione di tale droga da parte degli studenti e della popolazione femminile. Analogo discorso si può fare per la cocaina, tenuto conto che in una parte della popolazione giovanile, 16-17enni, non si è potuto registrare alcun decremento.
Di questo vogliamo parlare in compagnia di esperti di chiara fama e insieme ai genitori per comprendere come si può fare prevenzione dell’utilizzo di sostanze stupefacenti. L’appuntamento è per mercoledì 26 giugno presso il Salone dell’Oratorio S. Giuseppe di Gazzada a Gazzada Schianno – via Azzate – ore 21,00 in una serata organizzata in collaborazione con l’Unità Pastorale di Gazzada Schianno e Lozza e con il patrocinio di Cooperativa Lotta contro l’Emarginazione e C.N.C.A. – Coordinamento Nazionale Comunità d’Accoglienza.
Inoltre nel pomeriggio dello stesso giorno presso l’oratorio verrà realizzato un intervento di sensibilizzazione per la prevenzione dell’uso/abuso di alcol e sostanze stupefacenti rivolto ai ragazzi dai 13 anni e oltre, curato dagli educatori della CoLCE, Cooperativa Lotta contro l’Emarginazione. Relatori della serata Renato Bricolo Psichiatra e psicoterapeuta e Riccardo De Facci Presidente Cooperativa Lotta contro l’Emarginazione e vice presidente CNCA (Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza), con delega alle dipendenze e carcere.
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