Tra Drag Queen e brillantina: il backstage del video degli Shakers

ll gruppo varesino ha scelto l'interno dell'hotel del Campo dei Fiori per registrare il brano del loro primo video clip musicale. Ecco il racconto dal backstage

Se vi capita di essere invitati sul set delle riprese di un video musicale aspettatevi di tutto. In poche ore potreste vedere cinque musicisti incatenati ad una cucina economica del’ 900, parrucche rosa alte quaranta centimetri, tacchi vertiginosi verde fluo, armi (finte), vestiti leopardati, auto d’epoca, magliette a righe e ciuffi in stile Elvis. E non è tutto. Metteteci un hotel abbandonato, il rock’n’roll e la brillantina. Il gioco è fatto: siete entrati in mondo parallelo dove tutto vi sembrerà possibile.

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All'hotel Campo dei Fiori per registrare il video degli Shakers 4 di 26

Ma partiamo dall’inizio. Siamo sul set del video clip musicale degli Shakers. La canzone sulla quale verrà costruita la storia d’immagini è "La scommessa", brano inedito del gruppo varesino e parte dell’Ep "Il futuro è già passato". Dopo mesi di preparativi è arrivato il momento delle riprese: siamo all’interno dell’Hotel Campo dei Fiori e nella sua vecchia cucina è stato momento il set. I cinque musicisti sono vestiti e truccati con la "divisa" che li contraddistingue anche sul palcoscenico: magliette a righe, stivaletti, jeans e giacca blu. Accanto a loro quattro Drag Queen: Peperita, Violetta, Madame Orange e Miss Pinky saranno loro le co-protagoniste del video. Tacchi alti, calze a rete, ciglia lunghe, trucco perfetto e una simpatia non indifferente. 

Tutto è stato organizzato nel dettaglio e anche il backstage diventa fondamentale per la buona riuscita del video: c’è chi pensa al trucco, chi ai vestiti, chi alle fotografie, chi sale e scende dalle scale per prendere lacca, scarpe, fondotinta, acqua, pettine, lacca, brillantina, ancora lacca. L’atmosfera è elettrizzante. Solo il regista Ivan Vania, dopo il primo ciak, riuscirà a frenare l’agitazione, riportando il gruppo alla calma. La storia è già stata scritta: le riprese si dividono tra scene recitate e i ragazzi che suonano. Le Drag Queen sono li per "disturbare" i cinque con modi di fare "aggressivi" e senza risparmiarsi leccate in faccia e tirate di capelli. Il risultato sarà un video dalle atmosfere vintage dove si vedono rapimenti e sgommate in macchina ma dove il rock’n’roll non è mai in secondo piano. «Un video che è andato oltre le nostre aspettative – commenta Matteo Rubino, cantante del gruppo -. Non pensavamo di poter arrivare a tanto ma abbiamo seguito lo spirito del rock’n’roll e non manca l’esagerazione. Ci si può aspettare quasi uno spettacolo circense».

Le riprese continuano per tutto il giorno, non c’è un attimo di pausa. La canzone viene ripetutata all’infinito, ad ogni ciak del regista. Matteo Rubino è il frotman del gruppo e anche in questo caso dimostra la sua capacità di giocare con la telecamera e il suo lato rockabilly. Raffaello Migliarini è dietro di lui, alla batteria. Poi c’è Michele De Leo alla chitarra. Sul lato destro c’è Luca Ulvini al basso mentre alle tastiere c’è Maury Lee. La telecamera li riprende uno per uno. Prima ci sono le immagini generali, poi quelle dei particolari. Il tutto si ripete tantissime volte. All’interno dell’hotel Campo dei Fiori le stanze sono fresche e polverose, il caldo di luglio resta fuori, ma per il quintetto c’è da sudare. A soffrire di più sono le Drag Queen, tra abitini e parrucche, che trasformano il backstage in una passerella di tacchi lasciati qua e la e ventagli sventolati senza sosta. 

"Comprami l’anima al prezzo che vuoi, strappami il cuore piú forte che puoi…lasciami solo il sudore per il rock’n’roll…" canta Matteo mentre intorno gli si muove il regista pronto a catturare ogni particolare del suo viso. La telecamera li segue, passa tra i ragazzi mentre suonano, fino al magico "stop" dove tutto si ferma per riprendere qualche minuto dopo. Dal fondo arrivano le Drag Queen. Tutto è studiato e, a volte, il "gioco" riesce più facile del previsto, divertente.

Le riprese all’interno dell’Hotel Campo dei Fiori finiscono intorno alle quattro. Il gruppo, le ragazze del backstage, il regista, il direttore della fotografia Paolo Zaninelli, il fotografo Andrea Raso, le Drag Queen devono caricare tutto il materiale, luce, microfoni, strumenti, cibo, lacca e brillantina per spostarsi in una zona abbandonata della provincia dove cui per tutto il resto della giornata continueranno le riprese. In mezzo c’è un pranzo velocissimo fatto di panini, pasta fredda e birra.
Il video, molto probabilmente, uscirà a settembre (forse ci sarà un’anteprima esclusiva ad agosto) e lì vedremo il risultato di questa giornata faticosa, dove il fondotinta "è insopportabile" ma c’è sempre spazio per una battuta divertente. «Abbiamo scelto di fare un videoclip dove protagonista è il gruppo con le sue caratteristiche, quelle che mette in evidenza anche suonando dal vivo – spiega Ivan Vania, regista che intervistiamo telefonicamente a riprese finite -. Abbiamo scelto di giocare con le atmosfere vintage e la location ci ha dato una grande mano. Le Drag Queen hanno aiutato a sdrammatizzare un pò il tutto, a renderlo meno serio. Siamo riusciti a costruire una storia intorno alla canzone e il risultato è buono. Vedrete». Foto di Andrea Raso

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 luglio 2013
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