Mornago come la Svizzera: incentivi alle imprese che assumono

La proposta del candidato sindaco Davide Tamborini della lista "Viviamo Mornago". Prevista anche la creazione di un albo delle imprese fornitrici del Comune.Sospensione Imu per i negozi che decideranno di aprire nel paese

Nonostante Mornago abbia una consolidata tradizione legata all’industria e all’artigianato, come tanti altri comuni della provincia ha dovuto fare i conti con la crisi e la globalizzazione. Se per le piccole e medie imprese italiane andare a conquistare nuove fette di mercato nel mondo è molto difficile, non si puo’ dire che le cose vadano meglio rispetto al mercato interno. Davide Tamborini, candidato sindaco della lista “Viviamo Mornago”, ha in mente alcuni provvedimenti per ridare forza alle imprese del suo paese. «Noi vogliamo creare un albo fornitori legato alla piattaforma Sintel da cui attingere, avendo un occhio di riguardo per le imprese del territorio – spiega Tamborini -. In questo modo non solo facciamo lavorare le nostre imrpese, ma gli stessi imprenditori saranno stimolati a fare bene le loro opere perché ci mettono la faccia e si espongono al giudizio dei propri concittadini. Insomma, si avrà una valorizzazzione del territorio con una maggiore trasparenza».

I dati della provincia di Varese confermano il trend negativo dell’economia locale: le imprese attive a marzo 2014 sono 61.873 contro le 63.262 dello stesso periodo del 2013 (-2.20%) (fonte Camera di Commercio)
L’emergenza lavoro è l’altra faccia della medaglia: se l’economia territoriale non gira, non si creano posti di lavoro. Il tasso di disoccupazione in provincia ha raggiunto livelli mai visti prima, attestandosi nel 2013 all’8,6% (fonte Camera di Commercio di Varese). Su questa partita la lista “Viviamo Mornago” ha un piano preciso di incentivazione, molto simile a quello che fanno gli svizzeri per richiamare nuove imprese nella confederazione. «Per quelle industrie che assumeranno a tempo intedeterminato lavoratori della zona – spiega il candidato – verrà rimodulata l’addizionale comunale irpef. Analogo discorso per quei negozi che decideranno di aprire, soprattutto nelle frazioni, a cui verrà riconosciuta la sospensione dell’Imu».

 

Massimiliano Gusella è l’uomo dei conti della  lista “Viviamo Mornago”. In questa campagna elettorale la sua precisione nello snocciolare cifre è direttamente proporzionale alla sua   preoccupazione per il destino della Patrimoniale srl, azienda partecipata dal Comune che gestisce alcuni servizi tra cui quello idrico: chi pagherà i debiti? «La gestione di quella società da parte dell’attuale maggioranza, cioè Lega Nord, Forza Italia e Indipendenti, è stata a dir poco discutibile visto il debito di 300 mila euro che lascia in eredità – dice Gusella -. Noi siamo contrari a mettere le mani in tasca ai nostri concittadini, perché la tassazione comunale è già al limite: l’addizionale comunale irpef è al massimo, l’aliquota Imu sulle seconde case è pari allo 0,7 per mille, quella sugli immobili commerciali è stata portata all’uno per mille. Insomma, non c’è più nulla da aumentare, tantomeno le bollette dell’acqua che tra l’altro è una soluzione che deve passare il vaglio di un’autorità superiore».  
“Viviamo Mornago”  un piano B, per rientrare dai debiti della Patrimoniale srl, ce l’ha. «Innanzitutto, nel bilancio è stata riportata una voce riguardante i crediti incagliati e non ancora definitivamente deteriorati, soldi che si può tentare di recuperare – conclude Gusella –. Inoltre, si puo’ cercare di mediare con i creditori, che prima o poi passeranno all’incasso, concordando un piano di rientro che non penalizzi il Comune e l’amministrazione».

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Pubblicato il 22 Maggio 2014
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