“Fabbricavano” soldi meglio dei napoletani, 19 arresti

I carabinieri della compagnia di Busto Arsizio hanno chiuso una tipografia che stampava euro falsi e che era riuscita a farsi apprezzare anche dai falsari campani, da sempre leader del settore

Avevano messo in piedi una piccola tipografia artigianale all’interno di un garage di Legnano e si erano messi a fabbricare euro falsi che erano riusciti a piazzare anche a Napoli, luogo principe della falsificazione monetaria a livello internazionale. Erano riusciti a realizzare un prodotto di buona fattura che solo un esperto poteva riconoscere ad occhio nudo, utilizzando uno scanner, una semplice stampante inkjet di buona qualità, carta normalissima, strisce argentate e colori. Questi gli ingredienti che i Carabinieri di Busto Arsizio hanno ritrovato nel garage di uno degli organizzatori, un gruppo ditossicodipendenti e accaniti giocatori di videopoker della zona di Busto Arsizio.

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I Carabinieri della Compagnia di Busto Arsizio sono entrati in azione dalle prime luci dell’alba di questa mattina, lunedì, su tutto il territorio nazionale dando esecuzione a 19 ordinanze di custodia cautelare tra Busto Arsizio, Milano, Napoli e Catanzaro nei confronti degli appartenenti ad un’associazione per delinquere dedita alla produzione, intermediazione, vendita e spendita nello Stato di banconote falsificate. Nel corso dell’intera operazione sono già state recuperate quasi 6000 banconote false per un ammontare di circa 50000 euro.

I risultati dell’indagine, coordinata dal sostituto procuratore di Busto Arsizio Rosaria Stagnaro, sono stati presentati questa mattina nel comando provinciale di via Saffi alla presenza del procuratore capo di Busto Arsizio Gianluigi Fontana e del comandante provinciale dei Carabinieri Alessandro De Angelis.

L’indagine – hanno spiegato il capitano dei carabinieri della Compagnia di Busto Arsizio Antonino Spinnato e il maresciallo Caseri – è partita da alcune segnalazioni di commercianti che avevano ricevuto pagamenti attraverso banconote false di piccolo taglio: «Proprio grazie a questa scelta di realizzare banconote di piccolo taglio erano riusciti a spacciarne alcune tra i commercianti della zona che usano le macchinette solo per banconote di taglio più grande». Gli esperti dell’Antifalsificazione hanno mostrato come, effettivamente, alla vista e al tatto le banconote avessero tutte le caratteristiche di una banconota normale ma, passate sotto il maccbinario che ne mette in risalto le parti fluorescenti, la differenza tra le due è molto più evidente.

L’indagine si è sviluppata a partire da settembre del 2014 e in breve i militari hanno ricostruito dapprima la rete locale che produceva e smerciava le banconote e poi quella nazionale con una donna di Busto Arsizio, a capo dell’organizzazione, che teneva contatti con falsari  campani, pugliesi, calabresi interessati all’acquisto dei biglietti “made in Legnano”. In un caso i carabinieri hanno intercettato un pacco postale contenente 5000 banconote da 5 e 10 euro fresche di stampa e dirette a Napoli. Una volta definiti tutti i contorni della vicenda i militari sono entrati in azione e hanno stroncato sul nascere l’attività. Nell’operazione sono stati sequestrati anche 600 grammi tra hashish e maijuana.

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 13 aprile 2015
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  1. Scritto da matteo_sabba

    E’ lo stesso gruppo che aveva portato i 50 euro falsi alla festa di Comunità Giovanile!!!!

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