Cascina Costa e il suo “piccolo, meraviglioso presepe”

La storia di una piccola comunità, della sua chiesetta e del "presepe del Rino"

Presepe a Cascina Costa

CASCINA COSTA: UN PICCOLO MERAVIGLIOSO PRESEPE

Galleria fotografica

Presepe a Cascina Costa 4 di 8

Il Natale a Cascina Costa e’ sempre stato vissuto in modo un po’ speciale. Ricordo che la preparazione del presepe nella chiesetta di Santa Genoveffa era curata proprio da noi bambini.
Si utilizzavano le antiche statuine in gesso delle nostre nonne, che ogni anno, anche se un po’ acciaccate, si rianimavano, uscendo da qualche scatola impolverata, nascosta da un Natale all’altro nella piccola sagrestia, fra carte colorate che divenivano pianure e monti, laghetti, fiumi e cieli stellati e facevano da contorno alla capanna con la nativita’, sul piccolo altare laterale del Sacro Cuore. Ma ci sono stati anni in cui la modernita’ e l’innovazione hanno preso piede anche nella nostra piccola frazione; e allora, grazie alle nostre splendide ed indimenticabili maestre della Scuola Elementare S.Giovanni Bosco, Clelia Ponti e Gianna Rossini, le statuine erano state realizzate con la creta, manualmente proprio da noi bimbi della “Costa” e cosi’ l’atmosfera del paesaggio era cambiata completamente: una distesa di trucioli di legno chiaro formava dune ed avvallamenti, facendo prendere forma al deserto intorno al piccolo tabernacolo del medesimo altare laterale (sempre li’) che, adeguatamente illuminato, diveniva per qualche settimana la grotta della nativita’.
Ma, si sa, i bambini, sono rivoluzionari e cosi’, altre volte, strappando faticosamente il consenso a don Riccardo Lavazza, “Ul Sciur Cùrad (il Signor Parroco – allora lo si chiamava proprio cosi’) il presepe era stato realizzato sotto l’altare, con l’utilizzo di svariate tecniche di cartonaggio, a volte un po’ azzardate, ma che dovevano sempre donare gioia autentica e stupore e soprattutto non deludere mai l’attesa dell’intera piccola comunita’.
E si’, perche’ il presepe doveva essere ogni anno una vera sorpresa ed un autentico dono per tutti: ci davamo appuntamento nella chiesetta gelida il pomeriggio dell’ultima domenica d’Avvento, cosi’ che il presepe potesse essere visibile solo durante la messa di mezzanotte (della quale oggi sentiamo molto la mancanza), tradizionalmente celebrata dall’amato don Francesco Ceriotti, alla quale accorrevano moltissime persone, anche dai paesi vicini, che si raccoglievano intorno a Gesu’ Bambino in quell’atmosfera semplice e intima della nostra chiesetta, lontana dagli sfarzi delle celebrazioni ufficiali e dalle luminarie un po’ pagane delle piazze, immersa nel buio (ed a volte nella neve), un po’ scomoda da raggiungere.
Chissa’ se il nostro Papa Francesco pensava proprio a realta’ come questa quando ha detto “Il Natale spesso e’ una festa rumorosa: ci fara’ bene stare un po’ in silenzio, per sentire la voce dell’Amore”…..
Ma quei bambini sono cresciuti, le scuole sono state trasferite a Samarate e, ormai da decenni, il compito di preparare il presepe se lo e’ preso in carico proprio uno di quei piccoli scatenati: Severino Tomasini, anzi, “il Rino” per tutti noi.
In realta’, Rino e’ colui grazie al quale e’ garantito il funzionamento della chiesa di Cascina Costa: coadiuvato dalla nostra signora Olga, ma anche dalla moglie Patrizia e dai figli Michele e Roberto, ci permette di partecipare alla messa domenicale in un ambiente caldo ed accogliente, sempre impeccabilmente pronto per le funzioni religiose ……senza dimenticare il suo impegno di lettore ufficiale e di “Capo coro”.
Non solo, e’ sempre lui che distribuisce puntualmente in tutta la frazione le comunicazioni parrocchiali, i bollettini, le riviste e che, non da ultimo, si preoccupa della manutenzione della nostra chiesetta.
E per tutto questo a lui va la gratitudine, a volte inespressa, della nostra piccola comunita’. Ma la sua vera passione e’ l’allestimento del Presepe, che con grande abilita’ e davvero tanto impegno, ci regala ogni anno diverso e bellissimo.
E per il Natale 2013, il nostro Rino ha veramente superato ogni aspettativa, donando a tutti noi un vero gioiello, una piccola opera d’arte che non puo’ essere dimenticata. La “location” e’ rimasta quella originaria: sotto la sguardo benevolo del Sacro Cuore, sull’altare laterale, Rino ha riprodotto con maestria sorprendente e con amore smisurato, la nostra chiesetta e tutto l’ambiente circostante, fin nei dettagli piu’ minuti, con precisione, perfetto senso delle proporzioni e grande gusto cromatico, mettendo proprio al centro dell’edificio la nativita’ di Gesu’, vegliata dal dolce incanto della Santa Genoveffa nella bella tela dietro l’altare, anch’essa mirabilmente riprodotta.
Un meraviglioso presepe, che ha suscitato ammirazione, commozione e grande emozione in tutti noi non solo per la bellezza e la perfezione della riproduzione, ma soprattutto per la profondita’ spirituale che ci ha comunicato.
Gesu’ bambino sta nel cuore della Sua Chiesa, e’ egli stesso pietra viva che genera e costruisce amore. Le porte della Chiesa sono aperte, spalancate come l’abbraccio misericordioso di Cristo, pronte ad accogliere chiunque desideri entrare.
E cosi’ come Gesu’ sta al centro della nostra chiesa, deve stare, ogni giorno, al centro della nostra vita e deve accompagnarci, verso i fratelli, anche i piu’ lontani, all’esterno di quella chiesa, fatta, e’ vero, solo di mattoni, ma che tanto amiamo perche’ rappresenta per noi luogo di comunione, incontro ed accoglienza, in cui ritroviamo anche le nostre radici e le nostre tradizioni familiari e comunitarie piu’ vere ed autentiche e che Rino ha saputo attualizzare in modo eccezionale.
Per concludere, il significato piu’ profondo dello splendido presepe di Cascina Costa trova pieno compimento ancora una volta nelle parole di Papa Francesco: “Cerchiamo di vivere il Natale in maniera coerente col Vangelo, accogliendo Gesu’ al centro della nostra vita”.

di
Pubblicato il 17 dicembre 2015
Leggi i commenti

Galleria fotografica

Presepe a Cascina Costa 4 di 8

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore